Archivia 27/04/2012

Blanche e Marie tra scienza e passione

Testo di strana bellezza, sospeso tra romanzo e ricostruzione storica, questo Il Libro di Blanche e Marie, edito da Iperborea. Scritto da Per Olov Enquist (nato nel 1934 in Svezia), va a scandagliare l’animo di donne che sono state protagoniste, più o meno riconosciute, del passaggio di secolo tra l’800 e il ‘900, un periodo che ha visto l’apice dell’ottimismo scientifico e l’inizio della messa in crisi di una ragione che vedrà il suo apice sociale nel lago di sangue della Grande Guerra.

Blanche

La vicenda si svolge a Parigi, protagoniste la giovane Blanche Wittman, conosciuta come “regina delle isteriche”, paziente preferita del professor Charcot (maestro di Freud) alla Salpêtrière, ospedale per malati di mente, poveri e prostitute, e divenuta dopo la guarigione una delle assistenti di laboratorio di Madame Curie, la scienziata vincitrice di due Premi Nobel.

Ridotta a un torso dalle ripetute amputazioni rese necessarie dalle lesioni causate dalla radioattività, Blanche scrive febbrilmente con l’unica mano che le resta il Libro delle Domande, una sorta di diario intimo sulla natura della passione, per scoprire “la relazione tra il radio, la morte, l’arte e l’amore.”

Nel diario, e nel romanzo di Per Olov Enquist che finge di attingervi, la storia di Blanche e del suo sentimento per Charcot (che sostiene di aver “ucciso” con la sua passione), si intreccia con quella di Marie Curie e dei suoi amori: il marito Pierre, l’amante Paul Langevin, la scienza, la Polonia, il radio con la sua misteriosa e mortale luminescenza bluastra.

Marie

Marie Curie non viene raccontata al colmo dei suoi successi accademici, ma nell’attimo in cui la sua vita viene travolta e annientata dalla passione amorosa per il giovane collega Langevin, a sua volta sposato e padre di famiglia.

In anni di profonde contraddizioni, tra i primi tentativi della scienza moderna e gli ultimi resti di una percezione “magica” del mondo, le figure di Blanche e Marie, due donne “tradite dall’amore” si intrecciano cercando di penetrare, attraverso la passione amorosa, quel “continente oscuro” che è la vita stessa.

Con loro anche Jane Avril, anche lei internata alla Salpêtrière, anche lei scossa dall’energia profonda del sintomo isterico, segno di un desiderio imprigionato nel corpo, la cui natura tanto ha affascinato i migliori psichiatri (maschi) di quel tempo e a cui Freud ha cominciato a ‘dare parola’. Questa energia Jane poi la riversò nella danza, diventando una delle più famose ballerine del ‘Moulin Rouge’, immortalata per sempre dai ritratto di Tolouse Lautrec.

Jane

Intanto le donne cominciavano a prendere pubblicamente parola: è di quel periodo la lotta delle suffragette inglesi per il diritto al voto e non solo. Nel libro di Enquist si racconta di quando Marie Curie, per fuggire allo scandalo fuggì a Londra trovando rifugio a casa di una di queste donne. La descrizione della lotta nelle strade, dei digiuni volontari in carcere e della loro sorellanza esaltano la differenza che tra l’espressione inconsapevole e individuale di bisogni e diritti con la sofferenza psichica e i sintomi e la consapevolezza collettiva.

E’ quindi un libro di donne, dove gli uomini ci sono, ma sono vili e timorosi o moribondi. A sottolineare il fatto che non è certo il potere pubblico a salvarti dal desiderio di sapere e vivere ‘il segreto più profondo dell’amore’ .

Le immagini ufficiali ci mostrano una Marie posata scienziata di successo, una Blanche spossata dopo ‘l’estasi’ del sintomo isterico e Jane che danza il can can.

Enquist ci racconta, quanto reali e quanto inventate poco importa, le storie nascoste dalla Storia, restituendole carne, sangue e anima.

Per Olov Enquist
Il libro di Blanche e Marie
Traduzione dallo svedese di Katia de Marco
Postfazione di Dacia Maraini
Iperborea, 2006
pp. 264 ; € 15,00

 La Biblioteca pubblica di Cernusco S/N

Voci e volti dei genitori oggi

Per il Progetto Crescere Padri, “Voci e volti dei genitori oggi, dibattito aperto tra racconti, domande, ricordi”. Con Stefano Errico e Lia Lombardi. Giovedì 3 maggio, ore 21.00, Scuola primaria di Via Manzoni, 2, Cernusco sul Naviglio.
Per informazioni: Ufficio cooperazione internazionale, tel. 029278401, email: giorgio.borrelli[at]comune.cernuscosulnaviglio.mi.it
Iniziativa dell’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Cernusco, organizzata con Associazione Blimunde
Scarica il flier

Area parcheggio dedicata alle mamme

13 parcheggi già esistenti, dislocati in punti strategici della città, saranno riservati alla donne in gravidanza o alla mamme con un figlio di età inferiore a 1 anno. Lo ha stabilito l’Amministrazione Comunale, con una delibera approvata nei giorni scorso.
La decisione scaturisce dall’esigenza di agevolare gli spostamenti in città di donne incinte e neomamme.
I 13 parcheggi rosa saranno realizzati:
all’interno dell’area parcheggio a pagamento di via Marconi (2 stalli di sosta) in prossimità di Villa Greppi;
all’interno dell’area parcheggio a pagamento di via Marcelline (2 stalli di sosta) in prossimità della scuola Manzoni;
all’interno dell’area parcheggio a pagamento di via Turati (1 stallo di sosta) in prossimità dell’ASL;
all’interno dell’area parcheggio a pagamento di via Volta (1 stallo di sosta) in prossimità della stazione della metropolitana;
all’interno dell’area parcheggio di via Sant’Ambrogio (1 stallo di sosta) in prossimità del polo scolastico di via Don Milani;
all’interno dell’area parcheggio di via Buonarroti (1 stallo di sosta) in prossimità del centro sportivo;
all’interno dell’area parcheggio di via Pietro da Cernusco (1 stallo di sosta) in prossimità dell’ufficio postale;
in via Don Mazzolari (1 stallo di sosta) in prossimità dell’ufficio postale;
in via Dante (1 stallo di sosta) in prossimità della scuola materna;
in via Mosè Bianchi (1 stallo di sosta) in prossimità della scuola primaria;
in via Po (1 stallo di sosta) in prossimità del parco pubblico.

Per utilizzare i parcheggi è neccario munirsi di un Contrassegno Temporaneo Rosa (CTR) da esporre sulla parte interna del parabrezza (insieme al disco orario per attestare l’orario di inizio della sosta), rilasciato dall’Ufficio Relazioni con il Pubblico. Il contrassegno permetterà di sostare per un’ora ed in maniera gratuita nei parcheggi loro dedicati e sarà valido fino al trentesimo giorno successivo al parto o fino al compimento del primo anno del proprio figlio e riporterà le targhe per un massimo di tre auto.

Iliade il poema della forza riletto da Weil e Bespaloff

All’interno del programma annuale della nostra associazione, è finito il 29 marzo scorso un mini-corso in quattro lezioni, cui è stato dato un titolo evocativo: Pensare il presente ascoltando il passato. Due pensatrici del Novecento, Simone Weil e Rachel Bespaloff, rileggono l’Iliade.

Questo titolo è anche un’indicazione, una possibilità: che il nostro presente possa trarre “nutrimento” dall’indagare un passato che a prima vista può apparire estraneo alle esigenze dell’oggi.

Weil e Bespaloff, tra il 1938 e il 1940, anni cruciali che introducono alla 2°guerra mondiale, rileggono l’Iliade, e anche se indipendentemente l’una dall’altra, ne fanno emergere aspetti inesplorati e illuminanti; nascono due saggi, rispettivamente: ”L’Iliade, poema della forza” e “Dell’Iliade”.

Le due pensatrici “… tenendo gli occhi bene aperti sul loro tempo, riconoscono nel poema omerico una fonte di ispirazione e di orientamento per l’Europa devastata dai sogni di potenza di Hitler e, poi, dalla sua guerra, e individuano nella forza, sia pure diversamente intesa, il tema essenziale dell’Iliade.” Non c’è l’intenzione né la pretesa di riassumere il corso, tanto più che il livello altissimo delle lezioni fa sentire quasi inadeguate a parlarne, ma se qualcosa può arrivare a chi non ha partecipato, si può affrontare il discorso.

L’insegnante Bruna Colombo ha applicato ancora una volta il metodo di pensiero di Simone Weil, di cui è profonda conoscitrice, quello di non precipitare mai le conclusioni quando si procede nell’analisi di un argomento. In quattro partecipati incontri, con l’inusuale presenza di due uomini (richiamo “virile” della forza?), il discorso si è snodato attraverso un percorso di analisi, in cui si facevano via via più chiari, i nessi e le possibili conclusioni, mai date per definitive, di un argomento tanto impegnativo e sempre attuale.

Il nucleo centrale è stato il tema della forza, che è centrale all’Iliade, più degli eroi protagonisti che hanno colpito il nostro immaginario grazie alla scuola e ai film di successo. Si sono analizzati gli effetti che essa produce su chi ne è vittima, ma anche su chi la esercita, forza di cui si subisce il fascino, ma che rivela anche il suo carattere autodistruttivo. E’ sbagliato infatti credere che si possa padroneggiarla perché chi la esercita ne è sempre dominato, come inebriato, se la usa oltre il limite. La forza è nella natura e negli esseri umani e tende a espandersi se non incontra ostacoli, per fortuna il pensiero può interferire in direzione dell’equilibrio. Per questo credo sia sempre sbagliato usare la forza in una situazione di disparità di potere: quando le forze sono squilibrate non vi può essere giustizia.

Ma anche nell’Iliade, poema bellico per eccellenza, si riconosce il rovescio della forza e della guerra in alcuni momenti di grazia, dietro il quale si può intravedere la pace, quando sono in gioco i sentimenti, l’amore in tutte le sue forme: l’incontro prima del duello mortale, tra Ettore e Andromaca in cui l’uomo esprime la consapevolezza della distruzione e la pena per la possibile schiavitù della moglie (in tutte le guerre il corpo della donna è terreno di conquista), oppure l’incontro tra Achille e Priamo, supplice per riavere il corpo massacrato del figlio.

Il corso mi ha dato molto, impossibile raccontare tutto, so che ci ha lasciato materia a sufficienza per continuare a pensare; non è un caso che ora che si sta avvicinando il 25 aprile, mi tornano in mente tutte le riflessioni fatte sulla guerra, sulle responsabilità del presente di fronte alle generazioni che verranno. Si è detto che siamo responsabili di ciò che salviamo del passato, perché non tutto va bene, trasmettere è selezionare, e la responsabilità dell’eredità diventa più impellente tanto più è disorientato il presente.

Come scrive Simone Weil nel ’43: “Il futuro non ci porta nulla, non ci dà nulla; siamo noi che, per costruirlo, dobbiamo dargli tutto, dargli perfino la nostra vita. Ma, per dare, bisogna possedere, e noi non possediamo altra vita, altra linfa che i tesori ereditati dal passato e digeriti, assimilati, ricreati da noi”.

Rosaura Galbiati (Libera università delle donne di Cernusco)

Foto scattata durante il corso

Democrazia paritaria lettera ai candidati sindaci Cernusco Bussero Vimodrone

Pubblichiamo la lettera inviata dalle donne del Gruppo UDI ‘Donnedioggi’ di Cernusco s/n e Martesana ai candidati sindaci in merito alle elezioni amministrative che si terranno a Cernusco, Vimodrone, Bussero il 6/7 maggio 2012.

A febbraio vi avevamo richiesto di aderire all’obiettivo della democrazia paritaria del 50 e 50 e quindi di fare in modo che le donne fossero presenti in numero uguale agli uomini nelle liste elettorali, per garantirne la parità di accesso.

Da ciò che abbiamo osservato, nelle liste elettorali dei 3 Comuni della Martesana che andranno alle amministrative, Cernusco, Vimodrone, Bussero, le donne sono sì presenti, ma in numero non adeguato.

E’ il caso della “Lega Nord” di Cernusco con solo 2 donne (12,5%), oppure “Obiettivo comune” di Bussero, che, pur avendo una donna come candidato Sindaco, presenta un’unica donna in lista. Tuttavia, dai dati in nostro possesso, ci pare di notare un aumento generalizzato della presenza di donne nelle liste, da una media del 30-40% ad alcuni casi virtuosi, in cui le donne sono al 50°% (Vedi Liste civiche: “Per Bussero il tuo paese”, e “Il futuro oggi” di Bussero; la lista civica “Tu per Cernusco” di Cernusco) o addirittura al 68% (Lista civica”Persona e città” di Cernusco). Vimodrone non si distingue per presenza delle donne. La lista che raggiunge un maggior numero di candidate è “Vimodrone futura”, con 6 donne (37%).

Ora chiediamo a lei, CANDIDATO SINDACO, di impegnarsi,

in caso di vittoria elettorale nel suo Comune,

a costruire una GIUNTA con rappresentanza di genere al 50%.

Come ben sa, non si troverebbe isolato in questa scelta.

Le Giunte di città molto importanti, come: Firenze, Milano, Torino, Trieste, Napoli, Bologna, Cagliari… hanno già realizzato nei fatti la democrazia paritaria al 50 e 50, consapevoli dell’importanza della presenza delle donne.

Noi siamo convinte che, anche con un maggior ingresso di donne nelle Giunte comunali, i partiti/liste civiche possano riguadagnare la fiducia dei cittadini verso la politica.

Per noi sarà motivo di soddisfazione una vostra risposta positiva, con conseguente composizione paritaria della Vs Giunta.

Seguiremo le vostre scelte con molta attenzione. Grazie per il vostro interesse.

50 e 50 in GIUNTA – Scarica la lettera ai candidati sindaci

Per informazioni: per il Gruppo UDI (Unione Donne in Italia) Donnedioggi’- Cernusco s/N e Martesana, la responsabile Ernestina Galimberti (334-3449279 – donnedioggi[at]tiscali.it)

Elezioni a Cernusco i programmi dal punto di vista di genere

Il 6 e 7 maggio i cittadini e le cittadine di Cernusco votano per l’amministrazione comunale. La redazione di cernuscodonna.it propone una breve analisi dei programmi elettorali dal punto di vista di genere.

Punto di vista di genere vuol dire considerare che donne e uomini hanno pari diritti e allo stesso tempo hanno condizioni di vita e di lavoro diversi nella quotidianità. Punto di vista di genere vuol dire mettere a fuoco le differenze per rispondere in modo preciso ai bisogni.

Vediamo in che modo le liste e i loro candidati hanno dato spazio alla “questione di genere”, che non è la “questione femminile” ma il modo di intendere i rapporti tra donne e uomini all’interno della famiglia, della città, della società.

Tutti i programmi elettorali sono disponibili sul sito del Comune di Cernusco sul Naviglio.

PROGRAMMI CHE NE PARLANO

Il primo gruppo è quello di programmi che dedicano attenzione specifica alla voce “donne”. Lo fanno con angolature e approcci diversi, in relazione alla diversa cultura politica di riferimento.

Lo schieramento di centro-sinitra punta sull’esperienza del governo del mandato precedente e sui servizi già posti in essere. Ha una voce specifica “donne” ed è l’unica lista ad accennare una proposta sul lavoro femminile. La coalizione che va sotto il nome di MEGLIO QUESTA CERNUSCO prevede infatti di

proseguire le attività dello Sportello donna, potenziando il servizio nell’ottica dell’autoimprenditorialità.
Sperimentare, in collaborazione con le realtà interessate del territorio, il “bilancio di genere” per sostenere azioni e progetti socio-culturali di genere

Alla coalizione partecipano le liste di SINISTRA ECOLOGIA E LIBERTA’, PARTITO DEMOCRATICO, VIVERE CERNUSCO, SINISTRA PER CERNUSCO, ITALIA DEI VALORI, TRADIZIONE FUTURA, che sostengono il candidato sindaco EUGENIO COMINCINI.

Nello schieramento di centro destra è l’UNIONE DI CENTRO, con il candidato sindaco LORENZO GAVIRAGHI, ad avere dedicato una voce specifica alle donne, viste nel ruolo di capostipite della famiglia italiana. Si propone:

Inserimento nelle scuole “L’educazione sulle donne”. In questi anni nel nostro paese la violenza sulle donne è aumentata purtroppo in modo elevato. Gli studi ci insegnano che è un problema d’educazione sociale. Bisogna quindi sensibilizzare ed educare i ragazzi fin da giovani a vedere la figura della donna con maggior rispetto.
Progetto “Tranquilla Mamma”: creazione di punti SOS mamma. Devi fare una visita medica, la spesa, devi andare dal dottore. Noi creeremo punti SOS mamma, dove ogni mamma può lasciare in mani sicure e tranquille il proprio bambino per un periodo determinato, in modo che tranquillamente possa eseguire i suoi impegni.

Tra le liste civiche, PERSONA E CITTA’, con il candidato sindaco CLAUDIO GARGANTINI, non ha un capitolo spcifico del programma dedicato alle donne, ma sottolinea di candidare 11 donne su 16. Lo spazio dato ai bisogni femminili viene compreso nei servizi sociali ed è legato in particolare all’esperienza della genitorialità. Tra i punti del programma citiamo in particolare:

Riqualificazione del consultorio familiare. Istituzione di nuovi Sportelli sociali e potenziamento di quelli già esistenti. Albo certificato baby sitter. Potenziamento Sportello donna nel rispetto della dignità e dei diritti delle donne, con servizi di sostegno alla gravidanza, alla maternità, al disagio familiare e di supporto contro la violenza e lo stalking.

La LEGA NORD, con il candidato CRISTIAN MANDELLI, punta sul classico “prima i cernuschesi”. Le donne sono oggetto di attenzione in quanto madri.

Definizione di programmi di sostegno economico, psicologico e sociale alle donne in stato di gravidanza e in difficoltà (turbative pre e post-parto, difficoltà economiche, problematiche legate, ad esempio, alle graduatorie negli asili); alle coppie alle famiglie coinvolte dai problemi legati alle separazioni che purtroppo sono sempre più frequenti nella società odierna
Figli: contributo una tantum per nuovi nativi cittadini cernuschesi.

PROGRAMMI CHE NON NE PARLANO

Le altre liste, e rispettivi candidati, non propongono una lettura specifica dei bisogni femminili.

La coalizione che sostiene il candidato sindaco GIUSEPPE COLOMBO, formata da LISTA COLOMBO, AMO CERNUSCO, CERNUSCO FUTURA, presenta un programma che evidenzia la “centralità della persona”, e in cui parola “donna” non è citata neanche una volta.

Nessun riferimento neanche da parte della lista TU PER CERNUSCO, che sostiene il candidato ANDREA MIEDICO e che si propone di dare precedenza assoluta ai Cernuschesi in tutti gli interventi “sociali”.

Zero donne anche nelle proposte del POPOLO DELLA LIBERTA’, con il candidato sindaco CLAUDIO KELLER, che vuole valorizzare la persona e la famiglia.

Idem come sopra per UNIONE LAICA PER CERNUSCO, con il candidato sindaco PATRIZIO SIRTORI, secondo cui essere laici vuol dire fare scelte amministrative senza il condizionamento di ideologie politiche o di idee religiose.
Il MOVIMENTO 5 STELLE e il suo candidato MAURO AIMI non citano le donne, ma in un punto del programma tengono in considerazione le mamme, proponendo:

Operazione baby-sitting: servizio comunale che alleggerisca la neo-madre di faccende che le occupano il tempo, così da permettere alla mamma di passare più tempo coi propri figli.

E I SERVIZI?

Quasi tutti i programmi presentano una voce dedicata agli asili nido. Nessun programma propone di lavorare perché la conciliazione tra famiglia e lavoro smetta di essere un problema escludivamente femminile e diventi un problema anche maschile.

Attenzione trasversale, salvo rare eccezioni, anche per la condizione di anziani, anziane e servizi correlati. Nessun programma evidenzia che la maggior parte del lavoro di assistenza di una persona anziana viene svolto dalle donne all’interno della famiglia e che in quelle cinque ore lavorate ogni giorno in più dalle donne rispetto agli uomini italiani c’è anche il lavoro per la cura degli anziani.

—————————————————

Crediti immagine: Tamar Hirlschl – http://www.tamarhirschl.com/

E.C.

Spettacolo a Cassina de Pecchi La casa di Bernarda Alba

Nell’Andalusia degli anni ’30, la tirannica Bernarda Alba, in seguito alla morte del marito, impone un lutto rigoroso di otto anni alle sue cinque figlie (Angustias, Maddalena, Amelia, Martirio, Adele) e alla madre, impedendo loro di uscire di casa e di intrattenere rapporti con il sesso opposto. Alla figlia maggiore, Angustias, che ha ereditato una parte consistente del patrimonio paterno, è concesso sposarsi con “Pepe il romano”, il giovane più ambito del paese il quale è segretamente innamorato dell’ ultimogenita Adele con la quale nasce una tragica passione portata alla luce da una delle sorelle maggiori…

18 aprile 2012, ore 21.00 – Piccolo Teatro della Martesana, Cassina de’ Pecchi (MI)

LA CASA DI BERNARDA ALBA

di Federico Garcia Lorca

regia di Irina Galli

con Francesco Basile, Alice Bombi, Francesca Bonelli, Montserrat Camps Llorens, Astrid Casali, Olivia Gelisio, Chiara Rodoni, Imelda Sperotto

Gabriele Colombo, Francesco D’Amelio, Danilo De Giorgio, Alessandro Lo Cascio, Antonio Zuccaro 

Giovedì 19 aprile 2012 – ore 21.00
Ingresso: Intero € 8,00 – Ridotto € 5,00

Piccolo Teatro della Martesana Via Trieste 3G/2, 20060 Cassina de’ Pecchi – Milano. Tel. 02 5811 4535 – Fax 02 3657 0630

La figura di Bernarda, affidata a Francesca Bonelli che lavora con grande passione e umiltà in questo contesto di studio, in un personaggio così facilmente traducibile nella mamma/matrigna dura e senza cuore.

L’indagine di un’Andalusia degli anni trenta che ci risuona davvero solo negli echi del nostro profondo sud anche attuale e in culture che, con tutta la nostra apertura mentale, ci creano un conflitto atavico nella relazione col femminile?

Noi, dominati solo da veline e dal corpo femminile che si vende ai politici, come merce e fonte di ricchezza materiale?

Noi, artisti liberi dal timore di Dio?

Noi, le cui madri ci hanno insegnato la forza dell’intelligenza e del libero arbitrio, della libertà di essere ciò che vogliamo, scopriamo il bisogno di indagare la costrizione, l’annullamento della libertà, il controllo delle passioni, il tragico tentativo di dominio del destino autentico?

La tragedia di un singolo, piccolo luogo di mondo, la casa di Bernarda, che ci lascia in lacrime a vivere domande che abbiamo il semplice e profondo bisogno di riaprire.

Quanto le attrici, vinte le resistenze interiori, avranno la forza – oltre al desiderio – di vivere questa condizione? Quanto gli spettatori riusciranno ad essere vinti alla funzione di esseri umani nudi di fronte alla condizione umana

 

Crescere padri

Crescere padri è un progetto di sostegno alla famiglia e al ruolo di padre. Viene presentato il 12 aprile 2012 alle 21, presso la scuola primaria di Via Manzoni 2 a Cernusco sul Naviglio.
Tutti i papà e tutte le mamme sono invitate.
Il progetto prevede gruppi di condivisione  e incontri a tema tra padri.
Per informazioni: Ufficio cooperazione internazionale, tel. 029278401, nadia.tonioli[at]comune.cernuscosulnaviglio.mi.it
crescere padri 2012 – scarica il flyer

Bau Atelier ad aprile visita mostra Klimt

bau atelier visita mostra klimtPer il 150° anniversario della nascita di Gustav Klimt, nel mese di Aprile il Bau Atelier – Donne in Mostra organizza per tutti coloro che sono interessati una visita presso lo spazio Oberdan di Milano che ospita la mostra di Gustav Klimt. Disegni intorno al Fregio di Beethoven.
La mostra presenta quindici disegni originali correlati dal famoso Fregio di Beethoven, custodito in una sala del Palazzo della Secessione di Vienna eccezionalmente riprodotto a dimensioni reali per l’occasione.
Completano l’esposizione alcuni numeri della celebre rivista “Ver Sacrum”, lo strumento piu’ alto realizzato dagli artisti appartenenti al movimento secessionista, custode della poestica dell’ arte totale.
Oltre al percorso espositivo all’interno dello spazio, una guida ci portera’ a visitare delle case in stile liberty vicine al museo.
Il costo del percorso e’ di 8 euro per la mostra e la visita delle case e 8 euro per la guida.
La prenotazione si puo’ effettuare inviando una mail a: segreteria[at]bauatelier.it o inviando un sms al numero 349/4719425.

Assegno di maternita' e per nucleo familiare

Il Comune di Cernusco eroga un contrbnuto mensile per le famiglie con almeno 3 figli minori o quelle in cui si è avuta la nascita di un figlio. Di seguito le istruzioni per la richiesta.
Assegno per il nucleo familiare per l’anno 2012
Può richiederlo uno dei genitori del nucleo familiare con almeno 3 figli minori e un indicatore della situazione economica (ISE) non superiore a 24.377,39 euro (valore riferito a nuclei familiari con 5 componenti. Per conoscere l’ISE riferito a famiglie con un numero di componenti diverso contattare i Servizi Sociali – telefono n. 02.9278272).
L’importo è di 135,43 euro al mese per 13 mesi. La domanda relativa al 2012 può essere presentata fino al 31 gennaio 2013 a condizione che il requisito della presenza nella famiglia anagrafica di almeno 3 figli minori sussista al momento della presentazione della domanda medesima.
Assegno di maternità
Possono richiederlo le neo-mamme con indicatore della situazione economica (ISE) del nucleo familiare non superiore a 33.857,51 euro (valore riferito a nuclei familiari con 3 componenti. Per conoscere l’ISE riferito a famiglie con un numero di componenti diverso contattare i Servizi Sociali- telefono n. 02.9278272).
L’importo è di 324,79 euro al mese per 5 mesi e viene concesso anche in caso di affidamenti preadottivi e adozioni senza affidamento.
La domanda per ottenere il contributo deve essere presentata entro sei mesi dalla nascita o dall’ingresso del minore nel nucleo familiare.
Alle donne lavoratrici che ricevono un trattamento previdenziale di maternità inferiore all’importo erogato dal Comune viene concesso un assegno pari alla differenza tra i due importi.
La modulistica può essere scaricata sul sito del Comune o ritirata presso l’Ufficio Relazioni con il Pubblico (URP) dal lunedì al venerdì dalle 8.30 alle 12.30 o il lunedì pomeriggio dalle 15 alle 19.
I moduli, una volta compilati, vanno consegnati ai Servizi Sociali.