Archivia 22/11/2013

Un progetto di formazione per sciogliere il nodo della violenza di genere

Sciogliere il nodo della violenza di genere. Percorsi di formazione e azioni condivise per rafforzare la rete territoriale

Questo il titolo del nuovo progetto che l’Assessorato alle Pari Opportunità vuole mettere in campo il prossimo anno per proseguire nel percorso della lotta agli stereotipi e alle discriminazioni di genere.
Per poterlo realizzare, però, l’Amministrazione Comunale ha chiesto alla Regione, tramite la partecipazione ad uno specifico bando, un finanziamento di circa 8.000 euro. Se arriveranno i fondi necessari, il progetto conta di realizzare iniziative di divulgazione, campagne informative e percorsi formativi come convegni, seminari tematici, prodotti di informazione e comunicazione, formazione e molto altro ancora.

Nel progetto, che durerà otto mesi, saranno coinvolte la Polizia locale, i Servizi sociali, l’Asl, l’Azienda Ospedaliera, le scuole e le associazioni che operano sul territorio: tra queste realtà sarà realizzato un Protocollo d’Intesa.

Dai dati ISTAT emerge che nelle regioni del nord Italia vi è un maggiore tasso di vittimizzazione, che la fascia di età più a rischio violenza è quella compresa tra i 25 ed i 44 anni e che chi la subisce tra le mura domestiche sono per lo più donne giovani di età compresa tra i 16 ed i 34 anni. Nei Comuni con un numero di abitanti compreso tra 2.000 e 50.000 (Cernusco ne conta 31.000), inoltre, è ancora basso il numero di coloro che considerano un reato la violenza sulle donne. I dati raccolti in città dalla Polizia Locale indicano un crescendo di situazioni di coppia e familiari soggette a episodi e manifestazioni violente: nel 2013 sono stati 23.
 

Immagine: http://www.morguefile.com/creative/imelenchon

Senza paura

L’Assessorato alle Culture e alle Pari Opportunità, in occasione delle Giornata Internazionale contro la Violenza sulle Donne che si celebra il 25 novembre, ha organizzato per mercoledì 27 novembre alle 21 presso “La Filanda” il

concerto letterario “Senza Paura”

Sarà un’ulteriore occasione per riflettere, accompagnati dalla fisarmonica di Sara Calvanelli e dalle parole della voce recitante di Sandra Zoccolan, su un tema scottante e così diffuso tanto che altri dati dicono che una donna su tre, in età compresa tra i 16 e i 70 anni, è vittima di violenza e che il 35% di queste non presenta denuncia.

“Purtroppo dobbiamo constatare – ha dichiarato l’Assessore alle Culture e alle Pari Opportunità Rita Zecchini – che le leggi che sono state adottate in questi anni contro la violenza sulle donne non bastano ad arginare il problema. Bisogna, infatti, intervenire sull’aspetto educativo e culturale della nostra società: solo agendo in questo modo si otterranno dei risultati. In particolare a cambiare deve essere il rapporto tra l’uomo e la donna che deve essere costruito a tutti gli effetti come un rapporto positivo ed alla pari. Ricordo – ha concluso l’Assessore – anche i progetti che stiamo realizzando nelle scuole per coinvolgere in prima persona i giovani affinché costruiscano consapevolezza per sconfiggere la violenza sul nascere toccando le corde profonde della relazione uomo-donna e nutrendola di concetti come rispetto, uguaglianza e amore”.

Ricordiamo i numeri: Centoventi donne uccise in Italia da partner o ex partner nel corso del 2012. Sessantacinque, invece, i femminicidi registrati, sempre nel nostro Paese, dallo scorso gennaio ad oggi. La violenza contro le donne è dunque un terribile fenomeno che non accenna a diminuire e che va contrastato con ogni mezzo.
Nel corso della serata sarà inoltre proiettato il cortometraggio “Tu mi fai girar… come fossi”, realizzato da ragazze e ragazzi del Centro di Aggregazione Giovanile Labirinto di Cernusco e vincitore del concorso “Rompere il silenzio”, promosso dalla Provincia di Milano, che in soli sessanta secondi riesce a trattare il tema della violenza sulle donne. Chi si recherà alla Filanda per seguire il concerto avrà anche la possibilità di visitare l’anteprima della mostra fotografica “Dedicato alle donne – omaggio alla femminilità e alle sue sfumature” con le immagini realizzate dal Circolo Fotografico Carpe Diem di Cernusco.

Dal 30 novembre al 14 dicembre la mostra sarà allestita nei locali della Biblioteca.

 

Image: ‘yellowness
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Dopo l incontro con la scienziata e senatrice Elena Cattaneo

Quando abbiamo invitato la scienziata neo senatrice Elena Cattaneo a raccontarci la sua esperienza di donna scienziata e ora anche di parlamentare, non ci aspettavamo un incontro come quello che ci ha regalato venerdì scorso, 15 novembre, alla Vecchia Filanda.
Armata del suo portatile, ha tenuto una vera e propria lezione sui vari aspetti della ricerca scientifica, fatta di passione, di umiltà, di etica rigorosa e addentrandosi persino nella specifica ricerca che il suo gruppo conduce da anni sulle cellule staminali, con la finalità di sconfiggere il morbo di Huntington.
La chiarezza del suo linguaggio ha reso comprensibile al pubblico della sala l’importanza della conoscenza scientifica, mai separata da quella umanistica, e la necessità di pretendere dalla politica un grande impegno verso la cultura in generale e verso la ricerca scientifica in particolare, che vuol dire benefici per l’umanità.
Con molta semplicità e ironia ha raccontato gli emozionanti incontri al Quirinale e la sua nomina a senatrice a vita che vuole sfruttare per portare anche in Senato lo spirito e il valore della ricerca, raccogliendo con orgoglio il testimone che fu di Rita Levi Montalcini
Interessanti gli interventi delle altre due relatrici: Liliana Moro, ricercatrice storica di Donne e Scienza, che ha sottolineato i pregiudizi in tutti i tempi nei riguardi delle donne, in campo scientifico; e Valeria Sordi, volto noto a Cernusco in quanto Presidente dell’associazione EcceMamma e ricercatrice altrettanto appassionata che riesce a coniugare le varie attività e la cura della famiglia, sorretta da una grande determinazione.
Gruppo UDI Donnedioggi di Cernusco sul naviglio e Martesana
 

Valeria Sordi, Liliana Moro, Ernestina Galimberti, Elena Cattaneo

Valeria Sordi, Liliana Moro, Ernestina Galimberti, Elena Cattaneo

Foto: UDI Donnedioggi

Maternity blues: quando una madre uccide.

Maternity Blues, tratto dal dramma teatrale “From Medea” di Grazia Verasani è un film italiano del 2011 diretto da Fabrizio Cattani e distribuito in Italia dopo essere stato presentato in anteprima alla 68ª Mostra internazionale d’arte cinematografica di Venezia.
Non conoscevo questo film prima di essere invitata ad un incontro da parte dei ragazzi dell’Associazione In-formazione, una associazione studentesca nata all’interno del corso di Servizio sociale dell’Università Milano Bicocca, per discutere appunto di Maternity blues.

Maternity blues in breve

Il film racconta la storia incrociata di quattro donne diverse tra loro, ma legate da una colpa comune: l’infanticidio. Clara, la protagonista, è una giovane donna che come estrema conseguenza di una depressione post-partum ha annegato i suoi due figli. Ricoverata in un ospedale psichiatrico, entra in contatto con una comunità di donne-Medee che hanno tutte affrontato il gesto estremo dell’infanticidio. In modo particolare, stringe rapporti con le tre compagne di stanza Eloisa, Rina e Vincenza, ognuna dotata di un carattere estremamente diverso e di una complessa fragilità. Mentre la vita nell’istituto procede fra sedute di terapia di gruppo, piccole crisi e felici momenti di festa, al di fuori Luigi, il marito di Clara cerca lentamente di ricostruirsi un’esistenza serena pur rendendosi conto di non riuscire a smettere di amare la donna che gli ha dato e poi portato via i suoi figli.
Quello della madre assassina è un tema che, pur nato nella classicità, non ha mai smesso di inquietare la nostra morale e in modo particolare la nostra cultura, per la quale l’istinto materno è ancora conditio sine qua non della femminilità.
Un film duro, che non fa sconti e che colpisce alla pancia affrontando con sensibilità un tema “faticoso”. Mi è piaciuta la scelta del non giudizio nei confronti delle protagoniste, ma neppure di una giustificazione e, tanto meno, di assoluzione. Vediamo semplicemente la fotografia delle loro vite, raccontate dal luogo dove stanno scontando la loro pena, l’Ospedale Psichiatrico Giudiziario, e contemporaneamente cercando di «curarsi» con il supporto di psichiatri.
E’ interessante sottolineare come le donne vivano “sospese” in un limbo dalle pareti sottili che le separa, ma al tempo stesso le protegge dal mondo reale. Un limbo difficile da varcare anche per via di quei pregiudizi e quella superficialità a cui i media e la società ci hanno abituato.
Per chi non ne avesse mai sentito parlare, la Maternity blues depressione post-partum – rappresenta la più comune delle sindromi del puerperio e la sua frequenza é particolarmente elevata (dal 25 all’85% di tutte le donne che hanno partorito e sperimentano una certa instabilità emotiva nelle prime settimane dopo il parto). Sostanzialmente è una sindrome legata alle brusche variazioni ormonali che avvengono qualche giorno dopo il parto e tende ad autolimitarsi per poi scomparire definitivamente nel giro di pochi giorni, ma non sempre è così.

Come riconoscere i sintomi della Maternity Blues?

Sbalzi di umore, umore labile con facile tendenza al pianto, tristezza, ansia, mancanza di concentrazione e sensazione di dipendenza sono solo alcuni dei segnali che potrebbero condurre la neo mamma verso una depressione post- partum. La Maternity blues infatti è provocata da molti più fattori: importanti sono i rapidi cambiamenti ormonali con la caduta dei livelli di estrogeni e di progesterone che avvengono subito dopo il parto, lo stress psico-fisico legato al momento del travaglio e del parto, le possibili complicanze fisiche del post-partum, come i postumi del taglio cesareo che limitano l’autonomia della madre, la fatica fisica, l’ansia legata all’aumento delle responsabilità, l’insorgenza di imprevisti o contrasti con i familiari, i parenti.
In questa situazione è molto importante poter condividere le esperienze provate con altre mamme e poter pianificare una buona divisione dei compiti con il compagno o i familiari stretti.

Si può curare la Maternity blues?

Data la sua transitorietà non rende necessari interventi medici e psichiatrici specifici o particolarmente strutturati. La maggior parte delle volte informazione, rassicurazione e supporto dei familiari sono sufficienti. Infatti sebbene la sintomatologia possa essere dolorosa, tipicamente non si riflette sulle capacità della mamma di prendersi cura di sé e del proprio bambino.
E’ importante fornire indicazioni alle dimissioni dal parto circa l’assetto di vita possibilmente da promuovere nei primi mesi dopo il parto in modo particolare per quelle neomamme che hanno già nella loro storia dei fattori di rischio per una depressione post-partum quali un sonno adeguato per quantità e qualità, l’eliminazione di caffeina, nicotina ed altro, la riduzione degli stress psicosociali e l’indicazioni di tecniche di rilassamento del corpo.

Dato che le neomamme vengono generalmente dimesse dall’ospedale pochi giorni dopo il parto, dovrebbero tuttavia essere informate di questa condizione prima della dimissione ed è altresì importante riconoscere la maternity blues perché il 20% delle mamme che ne soffrono svilupperà in seguito una depressione puerperale.

Nonostante le generalizzazioni di sintomi e probabili cure,ogni donna lo sappiamo bene è un mondo a sé e per questo è importante imparare a conoscersi e sapere quando si è troppo vicini al limite per provare a tornare indietro. A questo punto è fondamentale il ruolo della famiglia e in prima linea del compagno di vita che non può e non deve considerare il figlio appena nato un onere e onore solo della madre, ma deve impegnarsi al suo fianco ogni giorno per condividere le tante gioie ma anche le paure e le “ombre”.
Concludo con una frase del film che vuole portarci a riflettere, donne e uomini senza distinzione:

“ Cos’è una madre? Una che non può fallire mai? Quando è nato mio figlio mi dicevano che l’istinto materno verrà naturale appena lo terrò tra le mie braccia, che sono tutte uguali le donne ma non è andata così. Non incolpo nessuno per quello che ho fatto, a parte me.”

 

Lo sguardo di Giulia contro la violenza sulle donne

martedì 12 novembre, a partire dalle ore 17.30, presso l’Umanitaria a Milano, premiazione del concorso “Lo sguardo di Giulia”

 
“Chiamala violenza, non amore”, ovvero chiama il pane pane, il vino vino, le botte violenza: sia quando parli con parole sia quando ti esprimi per immagini.

E’ il tema della prima edizione da poco conclusa del premio “Lo sguardo di GiULiA”, organizzato dal gruppo lombardo dell’associazione nazionale delle “Giornaliste Unite, Libere, Autonome”.

All’iniziativa hanno partecipato 44 fotografi, professionisti e non, tra cui una decina di ragazzi sotto i 18 anni, che hanno raccolto la sfida di dare forma a un’idea innovativa, drammatica o ironica, per rappresentare la violenza sulle donne al di fuori dei soliti stereotipi, deprimenti e offensivi.
Tra le 125 foto ed i 7 video ricevuti, la giuria composta dal coordinamento di GiuliaLombardia ha scelto 6 autori, che verranno premiati ed esposti, insieme a un’altra trentina di opere selezionate,

nel Chiostro dei Glicini, alla Società Umanitaria (ingresso da via San Barnaba 48) dal 12 al 16 novembre 2013.

La sera dell’inaugurazione, martedì 12 novembre, a partire dalle ore 17.30 si terrà la consegna dei premi e il varo della mostra, aperti al pubblico e accompagnati da due brani dell’attrice Consuelo Ciatti, tratti dallo spettacolo «Sangue Nostro» sulla violenza, tema che tornerà anche nei saluti della delegata del sindaco Francesca Zajczyk e di Anita Sonego, presidente della Cpo del Comune di Milano. Comune di Milano che ha dato il suo patrocinio alla mostra. Mentre la Società Umanitaria ha offerto gli spazi sino a sabato 16 novembre.

L’obiettivo del premio nasce dal desiderio delle giornaliste di cambiare l’immaginario vecchio e maschilista legato alla violenza sulle donne, che troppo spesso i media alimentano con fotografie tra sensazionalismo e vittimizzazione, rappresentando perlopiù figure femminili giovani, accovacciate per terra, scarmigliate e seminude, senza mai rendere visibile l’aggressore.
Uno sguardo e una sensibilità diversi segnano invece le opere dei numerosi partecipanti. In particolare Rossella Leone, nella categoria under 18, ha vinto il primo premio per il suo delicato ritratto “Le donne non si toccano nemmeno con un fiore”. Tra i non professionisti, è stato premiato Marco Castelli di Firenze, autore di una serie di “donne nel mirino” (“Shooting”), mentre Armando Casalino di Trieste ha vinto per il suo progetto che indaga forme di violenza di altre culture, come l’infibulazione, il breast ironing o l’obbligatorietà del burqa. Premio ex aequo per due professioniste: Karen Di Paola di Roma che in “Freedom” raffigura una donna con il volto rinchiuso in una sorta di gabbia e Ylenia Carnevali di Lucca che ironizza sull’ambiguità dell’“uomo perfetto” oscillante tra tenerezza e brutalità.
Il video premiato, del romano Paolo Samarelli è un breve, provocatorio disegno animato che trasforma un cuore in una mano pronta a colpire.
Scarica la locandina

Incontro con Elena Cattaneo

Il Gruppo UDI ‘Donnedioggi’ , in collaborazione con l’Amministrazione comunale di Cernusco s/N, ha organizzato un

INCONTRO CON ELENA CATTANEO

scienziata e senatrice a vita

venerdì 15 novembre, ore 21

Si parlerà, oltre che della sua esperienza personale, umana e professionale, del rapporto tra donne e scienza, donne e ricerca in Italia, della possibilità per le donne di accedere ai ruoli dirigenti nel settore, del rapporto tra tempo per la ricerca e tempo per la famiglia.
Intervengono:
Liliana MORO
Associazione “Libera Università delle Donne”, storica
Valeria SORDI,
Presidente Associazione “ecceMamma”, ricercatrice

Bau Atelier calendario novembre

Domenica 10 novembre dalle 10.30 alle 12.00 appuntamento dedicato ai CUCCIOLI DI BAU, lettura e momento creativo da trascorrere insieme con mamma o papà ispirato alla storia “IL GALLO GIRAMONDO” di Eric Carle. Prenotazione obbligatoria al 334 3951033
venerdì 15 novembre alle ore 21 presso la Biblioteca Lino Penati CONFERENZA SU JACKSON POLLOCK organizzata dall’assessorato alla cultura a cura di Elisa Grassi di Incursioni d’Arte.
sabato 16 novembre dalle 15.30 alle 17 LABORATORIO ARTISTICO ISPIRATO A POLLOCK per bambini dai 5 ai 13 anni che sperimenteranno la tecnica del DRIPPING. Sono necessari abiti comodi. Prenotazione obbligatoria al 334 3951033.
domenica 17 novembre, dalle 15.00 alle 17.00 presso la nostra sede “DALLA CATENELLA A…”dedicato a chi vuole imparare i punti di base dell’uncinetto o perfezionare la tecnica.
mercoledì 20 novembre dalle 20.30 alle 23.30 PRINCIPESSA JASMINE, lezione di CAKE DESIGNpasta di zucchero “modellata ad arte” a cura di Linda Biancardi per decorare una torta a tema.

Ecce-mamma calendario novembre 2013

Calendario di Eccemamma di novembre 2013

EcceMarket

Torna il mercatino delle mamme e dei bambini a km 0, dove è possibile acquistare e vendere oggetti e indumenti per neonati, bambini e mamme in gravidanza e allattamento. EcceMarket è quello che ci vuole, per scambiare con le altre mamme quello che non serve e trovare quello che stai cercando.

Sabato 9 novembre dalle ore 15 alle ore 19 presso Salone Biraghi, Via Videmari 3, Cernusco sul Naviglio.

Tutte le postazioni per vendere sono state prenotate, quindi siamo al completo! Tuttavia se vuoi dare una mano per l’organizzazione, preparare una torta o semplicemente saperne di più, scrivi a info@eccemamma.it.

EcceIncontri aperti

EcceMamma vuole allargare il gruppo operativo, il cuore pulsante dell’Associazione, per dare la possibilità anche a te e a tutti i soci che lo vorranno di fare proposte e contribuire a metterle in pratica.
Da questo mese partono gli EcceIncontri, aperti a tutti i soci e le socie che vorranno partecipare.
Il primo appuntamento è per giovedì 21 novembre alle ore 21. Per facilitare l’organizzazione, è richiesto l’invio di una email a info@eccemamma.it

La Coperta dei Diritti

Il 20 Novembre è la Giornata internazionale per i diritti dell’infanzia e dell’adolescenza, in ricordo dell’omonima Convenzione ONU. Anche quest’anno EcceMamma desidera celebrare questo importante anniversario con una iniziativa semplice: la Coperta dei Diritti! La proposta dell’associazione:

Ti invitiamo innanzitutto ad informarti e a conoscere la Convenzione e i diritti fondamentali dell’infanzia e dell’adolescenza. Parlane con il tuo bambino. Insieme create un disegno che rappresenti il diritto che preferite, scriveteci sopra il vostro nome e il titolo che gli date e mandatelo ad EcceMamma ad info@eccemamma.it, oppure consegnatecelo di persona, partecipando ad uno dei nostri appuntamenti. All’EcceMarket del 9 Novembre, ad esempio, troverete anche un angolo del disegno per realizzare la vostra opera sui Diritti. I disegni più belli saranno pubblicati sul nostro sito e sulla pagina Facebook di EcceMamma, ma soprattutto andranno a comporre un grande collage di disegni… come una grande, calda e coloratissima Coperta dei Diritti! Proprio quello che ci vuole alle porte dell’inverno, con l’augurio che possa avvolgere tutti, ma proprio tutti i bambini del mondo.

Mamme al Cinema

In ottobre è partita questa nuova iniziativa nata in collaborazione con il Cinema Arcadia di Bellinzago: finalmente anche le neo mamme possono godersi un pomeriggio al cinema con i loro bimbi da 0 a 24 mesi e con tutta la famiglia a prezzo speciale. Film in prima visione, luci soffuse e audio più basso per non disturbare la nanna, in bagno un comodo fasciatoio e naturalmente pianto libero per i più vivaci!
Sabato 16 novembre alle ore 15.30 al Cinema Arcadia di Bellinzago, Centro Commerciale Le Corti Lombarde.
Il titolo del film in prima visione sarà disponibile a breve, sulla pèagina Facebook di Eccemamma
Altre info

Gruppi mamme con l’esperto è “Doula”

Il prossimo appuntamento con i Gruppi Mamme con l’esperto è lunedì 25 novembre dalle 11 alle 12.
Sarà presente Linda Marinoni, una Doula che racconterà che tipo di supporto può dare una figura come questa alle neo mamme.

“La DOULA è una figura assistenziale non medica e non sanitaria che si occupa del supporto alla donna durante tutto il percorso perinatale, dalla gravidanza al post-partum. È una donna che, forte della sua esperienza personale e della sua preparazione, offre un sostegno su misura, intimo e confidenziale, nel pieno rispetto delle scelte delle persone che si rivolgono a lei.” Definizione tratta da wikipedia.

 
Accesso libero e gratuito, per le socie di EcceMamma.

NEW! Il circolo del libro di Eccemamma

E’ una iniziativa voluta e autogestita da Gabriella, socia fondatrice di EcceMamma, che ti aspetta ogni ultimo sabato del mese dalle 10 alle 12 presso il bar Bluè della Nuova Filanda per parlare di libri o semplicemente per ascoltare e condividere opinioni.
Il circolo parte il sabato 30 novembre.
Per avere tutte le informazioni sull’iniziativa, avvisare della tua presenza al primo incontro del 30 Novembre ed essere aggiornata/o in tempo reale sugli incontri o sulla possibilità di mandare e ricevere recensioni e consigli per la lettura, scrivi a circolodellibro@eccemamma.it.

Cernusco2032: La città dell’Innovazione

Sabato 9 novembre  si terrà l’incontro di presentazione alla cittadinanza dell’Associazione Cernusco2032 Innovation Lab presso La Filanda.

Nel corso della mattinata si presenteranno le persone che hanno fondato l’Associazione e che esporranno il loro modo di lavorare e di vedere una Città diversa e sempre in evoluzione e verranno spiegati i primissimi progetti.

I presenti potranno da subito associarsi, entrare a far parte di alcuni gruppi progettuali, proporre idee e aiutare la città a fare innovazione. O semplicemente ascoltare e riflettere sul proprio luogo di vita e su come vorrebbero diventasse nel prossimo futuro.

Dalle 10 alle 12 vedrete un susseguirsi di idee ed elementi culturali su cui si intende fondare l’associazione che , ricordiamo, non ha scopo di lucro e si pone l’obiettivo di promuovere e realizzare azioni concrete volte all’innovazione.

APPROFONDIAMO!

Il progetto lanciato nel Luglio 2012 dall’Amministrazione Comunale di Cernusco sul Naviglio ha l’obiettivo di esprimere sotto un’unica idealità le proprie azioni in tema di ambiente, tecnologia e attività produttive: una proposta per pensare e realizzare oggi – in un tempo in cui la tecnologia sta cambiando velocemente gli stili di vita delle persone – la città di Cernusco tra vent’anni.

Al fianco delle azioni intraprese dall’Amministrazione e coordinate sotto il nuovo logo dedicato, questo progetto ha voluto fin da subito stimolare il contributo e le competenze di cittadini, associazioni e aziende, raccogliendo la disponibilità di alcune persone interessate. Anche attraverso il loro supporto, nel Novembre 2012 l’Amministrazione ha organizzato un convegno pubblico sul tema dell’innovazione, capace tra l’altro di allargare il coinvolgimento intorno all’idea di Cernusco2032 e di mantenerne vivo il confronto sia attraverso incontri, sia attraverso strumenti di condivisione online.

Al fine di tradurre in azioni concrete le numerose progettualità emerse, nel Gennaio 2013 un gruppo di cittadini coinvolti nel progetto “Cernusco2032” ha deciso di dare il via ad un percorso associativo indipendente.

CONCRETAMENTE  Si vuole contribuire allo sviluppo di una qualità della vita migliore a Cernusco e nei territori della Martesana attraverso la promozione dell’innovazione.

L’innovazione deve essere sostenibile, cioè rispettosa dell’ambiente e delle risorse disponibili ed è possibile attraverso la condivisione delle idee, delle risorse, delle informazioni. A tale scopo si vogliono promuovere la creazione di spazi in cui i processi di innovazione possano aver luogo ed essere in prima linea nell’attivazione di catalizzatori dell’innovazione.

I fondatori promuovono la condivisione di ciò che già esiste per usarlo meglio e incentivano la creazione di prodotti e servizi economicamente accessibili.

Uno dei punti centrali del progetto riguarda la possibilità di (ri)mettere al lavoro persone e beni materiali e immateriali basandosi sull’ideale della democrazia del lavoro: “ha potere chi fa e sa fare”. Inoltre si parte dal presupposto che le buone idee nascono dal confronto e chiunque porti idee in modo volontario e gratuito che possano aggiungere valore è il benvenuto all’interno dell’Associazione.

I buoni propositi sono tanti e di rilevante importanza nel panorama cittadino e non solo, ma i partecipanti dichiarano di essere pronti a cambiare rotta, sterzare in corsa se qualcuno degli obiettivi non si riuscisse a raggiungere nel modo in cui si è partiti imparando dai propri errori.

Non ci resta che partecipare numerosi all’incontro aperto a tutti e sentire di persona cosa davvero si potrebbe fare per dare il proprio contributo o almeno..

 Fare un primo passo verso una cittadinanza attiva che si impegna, coinvolge persone e ripensa la sua vita comunitaria nell’ottica del cambiamento.