IL 25 APRILE, CHE LIBERAZIONE!

Quest’anno per la ricorrenza del 25 Aprile è in scena
 “IL 25 APRILE, CHE LIBERAZIONE!”
Un’ opera di Silvano Piccardi con Milvia Marigliano e con le musiche dal vivo di Sara Calvanelli.

Lo spettacolo è stato presentato anni fa a Mantova nell’ambito di Festivaletteratura ed il cui testo, composto con la rielaborazione di testimonianze dirette, percorre l’esperienza di una donna dai primi anni sotto il fascismo fino alla Liberazione e alle prime elezioni a suffragio universale passando dalla guerra e dalla lotta partigiana. Uno spettacolo che serve a mantenere vivo il valore della Resistenza ed in cui sarà dato risalto ad un’epopea al femminile che mette in luce sia gli aspetti più estremi del conflitto  che la capacità di sorridere e di guardare con fiducia e con forza al futuro.

“E’ attraverso il teatro e la musica – ha dichiarato l’Assessore alle Culture Rita Zecchini – che vogliamo dare il massimo tributo al significato del 25 aprile, la Festa della Liberazione: la riconquista della libertà e della democrazia che, dobbiamo sempre evidenziare, è costata la vita a numerose persone, molte delle quali giovanissime: donne e uomini che combatterono per sconfiggere il fascismo. Mai più il fascismo, mai più guerre.
Proprio dalla vittoria contro il fascismo – ha concluso l’Assessore – è nata la nostra Costituzione che sancisce principi fondamentali fra cui il ripudio alla guerra, l’uguaglianza e la giustizia sociale”.

 24 aprile ore 21.00, Casa delle Arti.

La ragazza con il turbante

Probabilmente andremo a Bologna, se non l’abbiamo già fatto, e principalmente per vedere lei, “la Ragazza con l’orecchino di perla”, dipinta da Johannes Vermeer intorno al 1665, al momento ospite fino al 25 maggio 2014 a Palazzo Fava, a Bologna.
Il dipinto fa parte di una mostra itinerante, 37 capolavori di artisti eccellenti come Rembrandt, Frans Hals, Van Honthorst, De Hooch, che rientrerà al museo Mauritshuis il prossimo 27 giugno.

“La ragazza con l’orecchino di perla” é senza dubbio un bel quadro, è un dipinto che affascina principalmente per il gioco pittorico di colori molto intenso che quasi ipnotizza.
Gli elementi che attraggono sono diversi, i grandi occhi azzurri-grigi dotati di riflessi chiaro e scuri, i toni delle labbra, l’angolo della bocca dipinto con tocchi di rosa sovrapposti, la luce della perla grande, probabilmente finta, dato che all’epoca usavano quelle naturali e solo i più ricchi potevano acquistarle.
L’identità della fanciulla rimane sconosciuta, resta la sublime bellezza del profilo intensamente illuminato.

“Ragazza con il turbante” così veniva chiamato il dipinto all’uscita nel 1999 del libro di Tracy Chevalier che diventa un caso editoriale e che ne cambia il nome  in “Ragazza con l’orecchino di perla”:

“Girai la testa e lo guardai da sopra la spalla sinistra
I suoi occhi si agganciarono ai miei. Non riuscivo a pensare a nulla se non che il loro colore grigio era identico all’interno di una conchiglia di ostrica. Sembrava che stesse aspettando qualcosa. Il viso incominciò a contrarmisi dalla paura, forse non gli stavo dando quello che desiderava”.
La ragazza con l’orecchino di perla, T. Chevalier

 Diventata icona della pittura olandese definita l’Età dell’Oro della pittura dei Paesi Bassi, il dipinto  rientra nella categoria dei tronie, una forma artistica in voga nell’Olanda del Seicento dove era comune riprendere dei tipi qualunque, in questo caso una donna comune, che poi sarebbero andati a decorare le pareti delle abitazioni.
Dopo la morte del pittore,1676, si perdono le tracce del quadro che ricompare nel 1881 a una vendita all’asta a L’Aia, dove viene pagato solo due fiorini e trenta centesimi. Alla morte del proprietario del dipinto nel 1902, Arnoldus des Tombe, si scoprì che il collezionista aveva in segreto lasciato al museo Mauritshuis de L’Aia dodici dipinti fra i quali anche la “Ragazza con l’orecchino di perla”.
Nel 2003 dà vita al film di Peter Webber con Scarlett Johansson e Colin Firth.

In biblioteca arriva il libro parlato. Chi ha difficoltà nella lettura potrà ritirare un file con l’audio del testo prescelto

La società richiede sempre più servizi ed alcuni di questi devono far fronte ai disagi sociali, e visto che  le biblioteche sono istituzioni pubbliche al servizio della società, la biblioteca di Cernusco S/N ha deciso di fornire, diffondere e difendere un servizio legato  al piacere della lettura anche per coloro che presentano difficoltà per poterne usufruire.

Con questo obiettivo il Comune di Cernusco sul Naviglio l’Associazione “Libro Parlato Lions hanno stretto una collaborazione per garantire il diritto alla lettura anche alle persone in difficoltà che non possono leggere un libro.

Presto in Biblioteca infatti sarà aperto un sportello ad hoc cui potranno rivolgersi gli utenti per richiedere la versione audio in formato mp3 del libro che desiderano ritirare scelto da un catalogo che comprende romanzi, poesia e favole. I costi di gestione iniziali dello sportello saranno sono coperti dal Lions Club di Cernusco.

 “E’ un servizio che risponde alla necessità di dare a tutti  la possibilità di accesso alla cultura e all’informazione incluse le persone con diversi livelli di difficoltà di lettura”, ha dichiarato l’Assessore alle Culture Rita Zecchini“Il progetto – ha proseguito – rafforza inoltre il valore dell’accoglienza delle persone disabili in un contesto pubblico come la biblioteca quale luogo di aggregazione e inclusione”.

Gli audiolibri si possono anche scaricare dal sito www.libroparlatolions.it ed essere utilizzati, oltre che da ciechi e ipovedenti gravi, anche da tutti coloro che non possono leggere autonomamentepersone anziane con difficoltà di lettura, disabili fisici e psichici, persone ospedalizzate o affette da dislessia.
“Associazione “Libro Parlato Lions” è nato nel 1975 per iniziativa del “Lions Club Verbania”.

Secondo incontro con gli operatori: Progettare la parità in Lombardia 2013

L’incontro è cominciato con una sollecitazione di vissuti, emozioni, pensieri riguardo a tre parole chiave:
vittima
aggressore
violenza
si è trattato di scrivere, anonimamente su dei post-it e il più spontaneamente possibile, quello che queste tre parole suscitavano, per poi poterne dare una rilettura d’insieme.
Questo esercizio ha attivato i partecipanti ,che hanno espresso propri punti di vista, riferito alcuni episodi sia personali sia lavorativi, comunicato esigenze rispetto al percorso formativo.

Nel tentativo di comprendere le prassi operative già in atto, le aspettative ed altri eventuali spunti da trattare nelle successive giornate, quello che è stato maggiormente sottolineato dai partecipanti è stato poter comprendere il ruolo dei genitori/della famiglia e dei valori trasmessi rispetto alla violenza ed alle sue cause, gli aspetti più sociali rispetto alla diffusione del fenomeno e l’importanza di un percorso formativo, di specializzazione degli operatori.

Tutti hanno sottolineato come il lavoro della rete sia fondamentale per la realizzazione di buone prassi operative.
Attività formative Associazione BLIMUNDE: Lia Lombardi, sociologa e presidente Associazione Blimunde, Milena Brunetti, psicoterapeuta.
Cernusco S/N, 20 marzo 2014

Primo incontro con gli operatori: Progettare la Parità in Lombardia 2013

All’interno dell’iniziativa“Progettare la parità in Lombardia. Bando regionale 2013”, si è svolto il 1° incontro presso la sede dell’UDI a Cernusco S/N con le associazioni UDI e CAV sulla base del progetto:

Sciogliere Il Nodo Della Violenza Di Genere – 
Percorsi Di Formazione E Azioni Condivise Per Rafforzare La Rete Territoriale
Attività formative Associazione BLIMUNDE: Lia Lombardi, sociologa e presidente Associazione Blimunde, Milena Brunetti, psicoterapeuta, Maria Vitiello, redattrice testi e immagini.
Le relatrici invitano le presenti a partecipare, e propongono un tabellone dove dovranno scrivere in dei post-it, ciò che pensano  con  una parola, una frase, un’emozione, un punto di vista, a proposito di alcune parole:

VITTIMA          AGGRESSORE          VIOLENZA

 VITTIMA:  è stata  definita come ingiustizia, persona sottomessa ma anche stati d’animo legati a paura ed ansia…
Durante l’incontro è emerso che la violenza sessuale non viene sempre riconosciuta come violenza, al punto che non ci si sente in diritto di difendersi.
La violenza di genere è trasversale, ci possono essere donne istruite, meno istruite, che occupano ruoli importanti, ma che in comune hanno un problema in famiglia.
Vergogna e senso di colpa non aiutano a parlare di violenza…
AGGRESSORE:  è stato definito come colui che è malato, disadattato, che ritiene di avere il diritto a sopraffare quasi per ragione di casta, prepotenza, ignoranza…
Si è sottolineato il  fatto che nelle storie di violenza, c’è una vulnerabilità,  non c’è il riconoscere di poter dire di no. L’aggressore può essere chiunque.
Se si impara il linguaggio della violenza, lo si riporta anche all’esterno: o si diventa vittime o si diventa aggressori.
La violenza si riproduce attraverso strutture e alcuni modelli e sradicare i costrutti non è facile…
VIOLENZA:  una parola forte legata a fine di allegria, a vittima, a maltrattamento di donne, bambini…
La violenza non sempre viene riconosciuta come tale . La violenza è un sistema di comunicazione: io ti voglio bene in un modo distorto che poi però  da correggere è molto difficile.
Bisogna imparare a riconoscersi come persona…

Cernusco S/N, 19 marzo 2014.

Concerto Coro InCanto, Biblioteca Civica “L. Penati”

Concerto del coro polifonico Incanto

Il 15 marzo il Coro polifonico e Strumenti Martesana InCanto Ensemble, diretto da Alessandra Lazzerini, si é esibito in “Note di genere”, Parole di donne rivestite di musica.
I testi sono originali, scritti da donne famose, che si sono battute e/o lo fanno ancora, per la difesa dell’ambiente, e della bellezza presente in tutti i popoli.

Tema di questa performance è
la sensibilità femminile per la bellezza

Sono stati eseguiti  brani di autori come BachMozartBeethoven, Scarlatti e musiche originali composte dal maestro Bruno Belli. Incanto, coro civico nato a Cassina de’ Pecchi nel 2005, che ha como scopo quello di promuovere tutte le forme possibili di espressione musicale.
L’evento è stato promosso da due Associazioni di donne di Cernusco, il Gruppo UDI ‘Donnedioggi’- Cernusco e Martesana e la LUD (Libera Università delle donne).

Nuovi ritratti di donne milanesi

Sabato, 15 marzo alle 16.00 nella Biblioteca Penati  il professore Mauro Raimondisi ha tenuo la conferenza : “Nuovi ritratti di donne milanesi”.

Obiettivo dell’incontro é stato quello di promuovere la conoscenza di alcune tra le tante milanesi che hanno fatto la storia della città a partire da Guglielmina la Boema, per alcuni la reincarnazione dello Spirito Santo, fino a Camilla Cederna, la grande giornalista scomparsa nel 1997.

Durante questo lasso di tempo lungo quasi 800 anni, sono diventate famose loro malgrado donne come Marianna De Leyva, matematiche come Maria Gaetana Agnesi, patriote come Cristina Trivulzio Belgioioso o Clara Maffei, poetesse come Antonia Pozzi. Senza scordarle le presunte streghe vittime dell’idiozia dei tempi, come la povera Caterina de’ Medici, bruciata viva nel 1617.
Dieci brevi ma intensi ritratti, per celebrare una Milano tutta al femminile.

Donne nell’ombra

Si è svolto domenica, 9 marzo alle 16.00, alla Casa delle Arti,  il concerto “Donne nell’ombra” con il Trio Classico di Milano con Ina Schlüteral violoncello, Massimo De Biasio al violino  e al pianoforte Keiko Hitoni Yamamoto.
Brani eseguiti:  Fanny Hensel Mendelsshon e Clara Wieck Schumann.

“Si è scelto – ha affermato l’Assessore alle Culture e Pari Opportunità Rita Zecchini – di presentare brani di due musiciste, vissute all’ombra di due famosi musicisti Mendelssohn e Schumann, la cui carriera musicale fu fortemente limitata dai pregiudizi del tempo e, nel caso di Fanny Mendelsshon, da quello del padre che ”tollerava” le sue abilità artistiche, tanto è vero che non arrivarono ad avere la fama del fratello e del marito”.

Premio giornalistico Miriam Mafai

Il premio giornalistico “Miriam Mafai” nasce per valorizzare giovani giornaliste professioniste, pubbliciste, praticanti ed emergenti. Il concorso vuole premiare gli articoli giornalistici che abbiano raccontato la cronaca, la politica, l’attualità, la cultura del nostro Paese, e che siano stati pubblicati su quotidiani, periodici, testate giornalistiche on-line.
Il premio, alla sua prima edizione, è promosso dall’Associazione Stampa Romana, in collaborazione con l’Ordine dei giornalisti del Lazio, la Federazione Nazionale della Stampa, l’Associazione Miriam Mafai, il Gruppo Editoriale L’Espresso, in memoria della giornalista e scrittrice Miriam Mafai scomparsa il 9 aprile 2012.
Miriam Mafai del lavoro del giornalista soleva dire:

“Il bello del nostro mestiere è nello stare giorno per giorno dentro le cose, di capire o di cercare di capire tutto ciò che di nuovo si manifesta in tutte le pieghe della società: essere i testimoni e i garanti del possibile che emerge. Ma per cercare di capire bisogna avere occhi sgombri da prevenzioni e ideologie. Si può essere curiosi soltanto se si è liberi”.

Queste parole racchiudono il senso del premio giornalistico a lei dedicato.
Il premio è rivolto alle giornaliste professioniste, pubbliciste, freelance, praticanti e allieve delle scuole di giornalismo riconosciute dall’Ordine, che non abbiano ancora compiuto 35 anni alla data di pubblicazione del bando.
Possono essere presentati articoli pubblicati dal 9 aprile 2013 al 15 febbraio 2014.
Per maggiori informazioni scarica il bando
 
 

Immagine: cronaca.nanopress.it