Donazioni e obbligo di assistenza

Donazioni e obbligo di assistenza

Descrivo la mia situazione. Nel lontano 1980 ero una bambina e sono rimasta orfana di madre. I genitori di mia madre (miei nonni), e mio zio (il fratello) hanno fatto delle finte compravendite per escluderci dalla maggior parte dell’eredità. Io l’ho scoperto di recente che sono finte, trovando una carta semplice firmata da mio zio dove diceva che non aveva versato soldi ma avrebbe provveduto ai genitori nel futuro. Lo zio è morto e i beni sono stati ereditati da sua moglie e dai miei cugini. La nonna è ancora viva e nullatenente perchè ha dato tutto a loro. 
E’ possibile che io, dopo quello che ho subito, abbia gli stessi obblighi dei miei cugini in termini di assistenza? Grazie mille per l’aiuto che potrà darmi.

Gentile Signora,
innanzitutto, premetto che al fine di poterLe fornire un parere il più esauriente e completo possibile, il quesito sottoposto meriterebbe maggiore approfondimento sia in termini di fatti accaduti e di tempistiche dei decessi sia in relazione all’esistenza o meno di testamenti oltre che di tutti i documenti a sue mani.
Di primo acchito sembrerebbe evidente una lesione di legittima in relazione alla successione del nonno, dunque, Le consiglierei di rivolgersi ad un legale in modo tale da poter valutare la proposizione di un’azione giudiziale volta a veder riconosciuti i suoi diritti, ove non ancora decorsi i termini prescrizionali.
Ciò posto, considerando che le “finte compravendite” simulano una donazione appare evidente l’applicabilità dell’art. 437 c.c. secondo cui chi ha ricevuto donazioni è tenuto “con precedenza su ogni altro coobbligato” a prestare gli alimenti. Ne discende, dunque, che nel caso in cui i Suoi cugini dovessero avanzare qualsivoglia pretesa nei suoi confronti, Lei potrà legittimamente opporre loro, provando l’intervenuta donazione, l’arricchimento ricevuto anzi tempo.
Preciso, per scrupolo, che il diritto agli alimenti sorge ove il soggetto non abbia possibilità di provvedere al proprio sostentamento. Sua nonna non percepisce né una pensione di vecchiaia né la reversibilità del defunto marito?
Cordiali saluti
Avv. D.M. Sportello Donna Cernusco s/N
 

Image: 'judge hand with gavel'
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