Impatto della crisi economica sulle donne di Cernusco

Impatto della crisi economica sulle donne di Cernusco

L’Assessorato alle Politiche sociali del Comune di Cernusco sul Naviglio ha commissionato all’Associazione BLIMUNDE, nell’ambito delle attività dello Sportello Donna dalla stessa condotte, una ricerca di approfondimento della realtà cernuschese, esplorando l’impatto della crisi economica sulle donne, in quanto lavoratrici, madri, componenti delle famiglie.

Gli obiettivi posti nella ricerca sono di: a) conoscere le ricadute della recessione economica sulla “vita quotidiana” delle persone, delle donne, delle famiglie; b) aprire un focus specifico sulla recessione economica, sul lavoro/non lavoro femminile e gestione della maternità; c) rilevare i disagi, i nuovi bisogni e le possibili risorse.

Il presupposto della ricerca è che la crisi economica attuale è molto diversa dalle precedenti. Una delle differenze più rilevanti è che stavolta il peso della recessione è più uniformemente diviso tra donne e uomini, per i cambiamenti intervenuti nel tasso di occupazione femminile, nella composizione del budget familiare, e nella ripartizione dell’impatto della crisi tra i diversi settori dell’economia, con un più rilevante impatto, rispetto al passato, su quelli maggiormente femminilizzati. Ma tutto ciò rischia di restare nell’ombra, e non essere considerato nei programmi di policy contro la crisi.

Abstract della ricerca “crisi economica e territorio”

1 commento finora

Anna Acampora Scritto il20:55 - 05/03/2012

Questo commento è stato scritto sul sito di Ecce Mamma, l’associazione cernuschese di cui faccio parte.Colgo l occasione per riportarlo anche su qs blog.
“Voglio raccontarvi, ma non sarò breve, la serata del 2 in biblioteca.
Innanzitutto non hanno iniziato fino a che nn siamo arrivate (ero con 3 amiche ora socie), il ritardo era poco, meno male,-10 mins-..e l’Assessore Zecchini che ha organizzato l’evento ha sentenziato ecco le mamme di Ecce mamma ora ci siamo tutte iniziamo!
Una serata molto molto bella, intima e pubblica allo stesso tempo, io non sono abituata a partecipare a dei confronti sul tema della differenza di genere e sulle difficoltà di essere donna e lavoratrice insieme. Il tema come sapete era la crisi il lavoro e le donne. Sono stati presentati dei dati interessanti sulla situazione crisi e lavoro in Martesana e a Cernusco.
Sulla redditualità, il precariato, il senso di insicurezza del lavoro e del futuro soprattutto per le donne single, come la crisi ha impattato sulle scelte di spesa delle famiglie e delle singles a Cernusco, come gli uomini si sentano fragili e “rotti” in caso di separazione o perdita del lavoro etc.. insomma dei dati che vale la pena chiedere in maniera estesa all’assessore (“qs è la relazione della Lia Lombardi). Poi c’è stato linterevento della promotrice di Genitori Channel, di cui vi suggerisco una visita sul sito. Qs Barbara ex top manager, decide di ri-crearsi da sola, un nuovo lavoro, per conciliare famiglia e l’attività,con 3 figli scelti, bisognava cambiare e il suo sogno ora lo sta realizzando.
Genitori Channel, alla fine mi ha chiesto di contattarli per incrociare i nostri lavoro, magari potremmo già indicarla sul ns sito e poi riaverla a Cernusco, è una persona slendida molto determinata. Anche se ho riflettuto sulla tematica e sinceramente bisogna avere le condizioni per poter scegliere cosa fare e se fare sia lavoro che seguire la nostra naturale crescita di generatrici di vite bisignerebbe avere le condizioni anche sociali e legislative, a parte l ‘indispensabile appoggio dell’uomo nella coppia.
Il sito è bello,soprattutto l idea di spiegare un sacco di cose attraverso canali video a tema. Fa da sfondo il tema della filosofia naturale a 360°. Forse perchè lei, spiegava, di aver fatto un lavoro
di analisi su di sè attraverso il Rebirthing.
Ultimo interevento la piscanalista Fresko, che ha parlato della maternità e del suo relativo licenziamento, della lacerazione contro la conciliazione lavoro famiglia. La Fresko è persona lenta e profonda molto attenta a toccare le corde di ciascuna di noi rispetto al valore
dell’ autorealizzazione e della cura famigliare. E soprattutto, ha messo in rilievo che ciò che ci può aiutare in qs fase di regole del lavoro che non facilitano le donne in> Italia e non facilitano il rientro dalla maternità, è il fatto che non siamo sole e che conviene ricordarsi che storicamente qs difficoltà le donne le hanno sempre avute, ma che la nostra forza è il pensare che siamo costruttrici di cambiamento. (secondo me il piu bello dei tre interventi).
Segue un dibattito, caratterizzato da una qualità di riflessione secondo me molto alta: UDI, Noi, Sindacato, Assessorato e ancora donne lavoratrici che vivono la stigmatizzazione di non essere capaci a fare lavoro e di non essere capaci di fare bene le madri se lavorano, note calde sul valore dell essere genitrici e dell’amore che questo provoca, sul senso di colpa che anche le nostre madri ci fanno vivere se nn conciliamo le due cose, sulle difficoltà di tutti i giorni, le corse e i nostri compagni che a Cernusco (!!!) per il 91% non compiono lavoro domestico (è altissimo, sentendo voi e pensando a me noi siamo nell’altro 9%). Forse i famosi stake-holders, i leader maschili della nostra comunità cernuschese, ma anche noi, dovremmo aprire una riflessione su questo dato, sui suoi perchè! E’ un appello alla città!
Per noi come ecce-mammine, nel mio intervento, ed ero emozionata, mi mancavate! ho sottolinato il valore di qs gruppo da più punti di vista: il travaso di competenze, l opportunità di cambiare singolarmente avendo un gruppo di riferimento, il valore della partecipazione attiva in città portando una dimensione di ruolo quella dell essere madri che in realtà è un continuo con l essere donne,mogli, studenti, lavoratrici, famiglie etc,insomma persone che lavorano per Cernusco partendo da una lente di ingrandimento comune a molte: la maternitàe la genitorialità. (applauso scherzo)
Il tema della conciliazione l ho inquadrato però dal punto di vista personale,sono un operatore sociale che costruisce conciliazione per le sue mamme e per i suoi utenti e che paradossalmente la mia azienda non la favorisce per i suoi dipendenti. Per la mia esperienza è insomma una questione culturale, che invece viene utilizzata per avere punti in immagine.
L’ Udi mi ha colpito , Ernestina ha messo l accento sul cambiamento dall’ interno della coppia rispetto al valore della differenza di genere , mentre una sindacalista ha portato il tema della legge 53 sui congedi di maternità e sulla loro proposta di legge per renderli obbligatori anche per gli uomini.Io personalmente ci dovrei riflettere ancora, nn sono mica convinta,credo che i padri debbano anche loro scegliere se stare a casa con i bambini, oltre che penso che la prima forma di attaccamento naturale sia quello con la donna…mah, credo che il problema sia dare le condizioni che le madri al rientro dal lavoro abbiano strutture per i bambini vicine e di qualità, che possano rientrare in situazioni non penalizzanti per avere avuto un figlio,.. un giorno mi piacerebbe parlarne tra di noi.!!!
Insomma alla fine l’assessore Rita Zecchini chiude la serata, soddisfatta per gli interventi di pancia, secondo me, e tutte ce ne andiamo a casa contente e emozionate, parlare di sè attraversando
temi pubblici è stato liberatorio e almeno, per me,mi ha fatto sentire parte di un pensiero più grande, parte del mondo, partendo da Cernusco sul Naviglio”.
dal direttivo di ecce Mamma , Anna Acampora