3300 anni di Aloe Vera

3300 anni di Aloe Vera

500 anni prima della fondazione di Roma i cinesi della dinastia Sung si curavano già con il succo dell’Aloe Vera, una pianta grassa che ora anche i medici del ventunesimo secolo hanno riconosciuto come estremamente ricca di proprietà terapeutiche depurative, cicatrizzanti e antinfiammatorie.

L’Aloe Vera è originaria dell’Africa centrale, ma con il passare dei secoli si è diffusa un po’ in tutto il mondo a partire dal Mediterraneo, India, isole dell’Oceano indiano, Stati Uniti, Messico Venezuela e in Oceania. Cresce spontanea sui terreni secchi e calcarei, ma si può coltivare anche in giardini, balconi e terrazzi ricchi di sabbia e argilla, in modo da aumentare al massimo la permeabilità del terreno.

L’Aloe Vera viene usata da millenni in Occidente come in Oriente, il suo nome deriva dall’arabo alua oppure dall’ebraico halat, che in entrambi i casi si può tradurre con amaro. Gli antichi egizi piantavano l’Aloe Vera all’ingresso di una nuova casa come simbolo di buon augurio e la stessa Cleopatra usava la polpa sul viso come crema idratante per mantenere la pelle giovane. In Grecia il succo veniva mescolato alla mirra per disinfettare il cavo orale, e Cristoforo Colombo annotava nei suoi diari come l’estratto di Aloe Vera fosse il rimedio migliore per curare i naviganti durante le lunghe traversate oceaniche.

Utilizzi contemporanei: dalle foglie dell’Aloe Vera è possibile ottenere il succo condensato che ha proprietà lassative e depurative e il gel che spalmato sulla pelle cura infiammazioni, dermatiti, scottature ed è un buon cicatrizzante. Inoltre ha un’azione schermante nei confronti dei raggi ultravioletti e migliora la microcircolazione costituendo un valido cosmetico anti-age, come già sapeva Cleopatra. Si utilizza applicandone un sottile strato sulle zone interessate e facendolo assorbire con un lieve massaggio. Se applicato su ferite, si copre il punto leso con una garza sterile e non si massaggia.

Come con tutti i farmaci gli effetti collaterali sono legati al sovradosaggio e possono provocare coliti e disturbi gastrici, basta comunque non superare le dosi consigliate per non avere particolari problemi.

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