Eredità della casa e asse ereditario

Eredità della casa e asse ereditario

Io e mio marito abbiamo acquistato casa insieme, in proprietà di due terzi di lui e un terzo mio (come scritto sul rogito). Poi ci siamo sposati in regime di comunione dei beni. Mio marito ha un figlio nato prima del nostro matrimonio, mentre io non ho figli ma i miei genitori in vita e dei fratelli. Insieme non abbiamo avuto figli. In caso di decesso di uno dei due, come sarebbe suddivisa l’eredità della casa? Il vedovo o la vedova potrebbe continuare a viverci? Antonia

Gentilissima Signora Antonia,

innanzitutto, preciso che i beni acquistati prima del matrimonio rimangono di proprietà esclusiva del coniuge e non entrano a far parte del regime di comunione dei beni.

Nella fattispecie da Lei prospettata, l’asse ereditario di ogni coniuge è costituito dalla rispettiva quota di proprietà dell’immobile, vale a dire quota di 2/3 della casa familiare in caso di decesso del marito e 1/3 della casa familiare in caso di decesso della moglie.

In particolare: ove dovesse venire meno il marito, eredi legittimi sarebbero il figlio nella misura di 1/2 e il coniuge nella misura di 1/2, ovviamente limitatamente alla quota di proprietà di spettanza del marito.

Nell’ipotesi in cui dovesse mancare la moglie, invece, eredi sarebbero il marito nella misura di 2/3 mentre i genitori e i fratelli (in percentuali differenti tra loro) nella quota di 1/3, sempre considerando unicamente la quota di proprietà della moglie.

Preciso, infine, che al coniuge è riservato il diritto di abitazione della casa familiare (art. 540 c.c.).

Resto a disposizione per qualsiasi chiarimento e porgo i miei migliori saluti

Avv. DM
 
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1 commento finora

Manuela Scritto il12:23 - 03/10/2012

Buongiorno avvocato, spero di poter contare sulla sua consulenza,ho solo tanta rabbia con me da usare come ottima arma e la possibilità di ringraziarla per il lavoro che offre in queste pagine web. Le racconto ciò che sta accadendo e spero possa capire nel miglior modo possibile la situazione. Sto incappando in una problematica assai complessa,cercherò di essere quanto più breve possibile.Mio marito ha acquistato una casa dove tuttora viviamo e dove sono stati ad oggi dati un ben 60% sul totale dell’immobile nel compromesso. Essendo una casa che apparteneva ad una vecchia società immobiliare, fallita in poco tempo,abbiamo inizialmente stipulato il compromesso con la stessa,fermandola con un 10%. Nel rilevarla,il vecchio costruttore e attuale proprietario ha ricevuto il restante 50% dal 60% precedentemente menzionato.Ad oggi dal nostro ultimo incontro con lo stesso,sono passati 6 mesi durante i quali ci aveva promesso di “rogitare” (a date stabilite scadenziali!) senza mai avere successo. Rimanda sempre l’appuntamento, una volta un problema,una volta un altro…e non se ne viene mai a capo! Il notaio poi non accenna a nulla…neanchè ad un sollecito!Noi in tutto questo abitiamo dentro consenzientemente con il proprietario (solo a voce,nulla di scritto!) ma visto che quest’ultimo vuole cercare di sfilare soldi (il vecchio 10%) al vecchio tizio dell’agenzia che oltretutto deve firmare un foglio che gli permette di uscire fuori dalle scene (visto il vecchio compromesso a suo nome rilevato poi dall’attuale proprietario),accadono gli episodi prima citati,tra una bugia e l’altra noi non siamo proprietari, viviamo dentro,paghiamo le tasse, ma per il resto io ho paura che questo gioco possa nascondere un’eventuale sorpresa futura. A tal proposito sto entrando in guerra con mio marito e i miei suoceri perché sto esortando tutti a prendere un avvocato per tutelarci e non raccolgo nessun consenso,a rischio e pericolo nostro senza difese legali.C’è da specificare che l’attuale proprietario/costruttore, deve ancora ricevere il 40% finale della quota… ma intanto anche se SEMBRA essere contro i suoi interessi, la cosa non accenna a cambiare.. le ho pensate tutte,anche che questi due individui si stessero mettendo d’accordo, ma non saprei nemmeno per cosa… A noi non fanno godere la casa appieno,noi siamo proprietari ma allo stesso tempo non lo siamo e non possiamo esercitare tutti i diritti pieni sull’abitazione (come un eventuale variazione di progetto etc…) ed io ho fortemente paura. Può gentilmente dirmi quale via devo intraprendere…sebbene presuppongo sia solo una bella denuncia?! 🙁 Attendo vostre notizie. Grazie!