Le virtù della curcuma o zafferano d’India.

Le virtù della curcuma o zafferano d’India.

Questo mese vorremmo parlare della 1curcuma, un genere di piante appartenente alla famiglia Zingiberaceae, comprendente 80 specie conosciute. Le piante appartenenti a questo genere (come moltissime zingiberaceae) sono utilizzate con scopi alimentari e officinali: la spezia più utile è la Curcuma longa o zafferano delle indie (molto spesso indicata come curcuma senz’altre precisazioni). Da Wikipedia

Volendo conoscere più da vicino questa pianta, forse non ancora abbastanza nota, scopriamo che le sue proprietà sono incoraggianti da un punto di vista curativo ma anche culinario.

Curativo, in quanto la curcumina ha destato molta attenzione da parte di ricercatori fin dagli anni ’80, per le sue proprietà antitumorali ed antiossidanti, disintossicanti ed antinfiammatorie. Recenti indagini scientifiche ci dicono che la curcumina potrebbe funzionare come contrasto all’insorgenza di diversi tumori quali quello del colon, bocca, polmoni, fegato, pelle, reni, seno, e leucemia. Si è notata una decisa riduzione della produzione di TNF alfa, un fattore di crescita in grado di stimolare la proliferazione e la replicazione delle cellule tumorali.

Le sue proprietà disintossicanti infatti sarebbero in grado di trasformare i radicali liberi in sostanze innocue per il nostro organismo. Ha proprietà cicatrizzanti, cura ferite, scottature, punture d’insetti e malattie della pelle. La curcuma  è un rimedio potente contro i dolori articolari e l’influenza.
Le persone che soffrono di calcoli biliari devono astenersi dal consumo di curcuma e curry perché queste spezie potrebbero peggiorare il decorso della malattia.

Culinario, in quanto succedaneo di un’altra spezia molto più diffusa, lo zafferano, sostituisce quest’ultimo egregiamente in tutto o in parte in diversi piatti. Comunemente utilizzata come spezia nella cucina del Sud asiatico, proveniente da una pianta appartenente alla famiglia dello zenzero, la scelta della polvere giallo ocra arancione, ha un costo decisamente inferiore, fattore sicuramente non trascurabile dati i tempi.
Ha un sapore mutevole, è ricca di proprietà come il potassio, vitamina C, amido pari al 26% , oltre ad oli eterici ed oli amari che stimolano l’appetito e la formazione di enzimi digestivi.

La curcuma può essere utilizzata tranquillamente come insaporitore, nelle nostre insalate, minestre, sulla carne, nello yogurt e sui formaggi. Il sapore è delicato e fresco. La dose giornaliera ideale sono due cucchiaini da caffè al giorno. Si può assumere insieme a tè verde, pepe nero e olio di oliva così da potenziare la sua efficacia. Non bisogna esagerare con le dosi,poiché assumere troppa curcuma può essere dannoso per l’organismo. La curcumina inoltre se associata ad un isotiocianato presente in verdure come cavolo, broccoli, rapa, aumenta il suo effetto.

Curiosità
Il vivace colore giallo della radice polverizzata viene utilizzato come colorante alimentare (sigla internazionale è: E100) ed anche per tingere i tessuti ma sbiadisce rapidamente.
In certe regioni dell’India una radice di curcuma appesa al collo della ragazza fa parte del rito della promessa matrimoniale.
Dove posso trovarla
si vende in diverse catene alimentari, erboristeria, oppure anche online presso http://www.zenstore.it/ o http://www.ecosalute.it a prezzi molto accessibili.

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