Il tempo della vita e il tempo della fine. Letture per bambini.

Il tempo della vita e il tempo della fine. Letture per bambini.

Il tempo e la finitezza dell’essere umano, l’esperienza di un lutto e della morte. Quali parole usare con bambini e bambine? La biblioteca di Cernusco s.N. offre una valida guida ai libri per bambini fino a 10 anni.

Nei bambini, soprattutto nei più piccoli, il concetto di tempo non è ancora acquisito

Per questo amano i rituali che scandiscono le loro giornate. Le abitudini li fanno sentire sicuri perché vivono al presente.
Nel nido e nella scuola dell’infanzia le giornate sono scandite in modo tale che c’è un momento per tutto: gioco, pasto, nanna e ritorno a casa, di conseguenza fine della giornata scolastica.
Rituali e ritmi tipici che bambini e bambine fino ai 4 anni possono ritrovare nei personaggi dei libri di Eric Hill, che vedono il cane Spotty come protagonista (Fabbri edizioni).
Sempre ai più piccoli è dedicato Il mio primo libro del tempo, Fabbri edizioni. Il tempo nei bambini non è basato sul concetto di durata, le ore dell’orologio; ma sulla successione del tempo vissuto e percepito. Su questo presupposto il libro illustra tra le altre cose, i concetti di giornata come scansione di momenti, il risveglio, la pappa, la nanna, e degli oggetti legati ad essi.
 

A 4-5 anni la successione del tempo inizia ad essere non solo giornaliera ma anche settimanale.

Aiutiamoli con esempi concreti del tipo: oggi si disegna, domani si va in biblioteca e sabato e domenica al mare, in questo modo si fa comprendere che ogni giorno fa parte di una successione di giorni che formano una settimana, che ha lo stesso un inizio e una fine. Come lettura utile per accompagnare nella strutturazione delle percezioni sensoriali suggeriamo:
I folletti della settimana e I tesori delle 4 stagioni, entrambi di G.Mantegazza e C. Michelini, La Coccinella, e I giorni della settimana di P. Nencini, Giunti
La notte è un’incognita dove i piccoli perdono il contatto con la realtà.
Ecco perché alcuni faticano ad addormentarsi. Il rituale della storia della buonanotte non può che essere positivo. Accompagnamoli con dolcezza alla fine del giorno con le Storie da un minuto, A. Casalis.e M. Wolf,. Dami,
Io di notte non faccio la nanna, L. Nemet-Pier, .Magi,
Il bambino e la notte di M. Barisone, Vita nuova,
Prova con una storia di A. Oliverio Ferraris, Rizzoli

Alle elementari

Nella scuola elementare, per approcciare alla storia, si usa la “linea del tempo” nelle prime classi per spiegare giorno mese e anno, in seguito per collegare gli avvenimenti successi nel passato.

Il racconto della fine

Ma come spiegare ad un bambino il concetto di morte che rappresenta per l’essere umano la fine della vita?
Ciò che è in grado capire riguardo la morte è legato alla sua età. È stato dimostrato che prima dei cinque anni il bambino riesce a concettualizzare la morte come assenza. E’ fra i cinque e i dieci anni che prende forma il concetto di morte.
I bambini più piccoli si sentono confusi e non comprendono del tutto cosa sta accadendo ed è necessario quindi coccolarli maggiormente e far sentire loro la nostra presenza.
La reazione ad un lutto tipica nei piccoli può essere una regressione delle competenze già acquisite, ad esempio il controllo degli sfinteri o una maggiore irritabilità.
Tra i 3 e i 5 anni la morte è vista come uno stato reversibile,” la bella addormentata” si sveglia dal sonno, Biancaneve baciata dal principe torna alla vita nonostante la mela avvelenata, l’eroe del cartone cade nel burrone e torna per nuove avventure (Willy il coyote).
Quando la morte li interessa da vicino vivono intensamente la perdita perché sono in grado di capire cosa sia la sofferenza.
Il bambino comprende la morte come elemento universale solo a partire dai 7 anni, collegandola inoltre all’interruzione delle funzioni vitali (cessazione del battito cardiaco, respiro, assenza di movimenti) e che la fine della vita non è dovuta solo alla vecchiaia, ma anche a malattie e incidenti.
Comprende che tutti prima o poi devono morire e che l’assenza delle funzioni vitali ne determina l’irreversibilità (10 anni circa).
Ecco qualche libro utile per aiutare gli adulti ad affrontare il tema della morte e della perdita con i bambini di questa età:
Tornerà? Come parlare della morte ai bambini M. Varano, Ed EGA
Le Fiabe per affrontare i distacchi della vita, di E. Benini e G. Malombra, Franco Angeli
Aiutare i bambini …a superare lutti e perdite di Sunderland M. Sunderlat M. Centro studi Erikson
La Stellina. “Il Quarto libro di banana” di A. Rauch, La Biblioteca
Il nonno non è vecchio di D. Zilotto, Feltrinelli Kids
Alberi d’oro e d’argento di A. Melis, Mondadori
Il mare del cielo di C. Zanotti, San Paolo
Soledad e la nonna di B. Muller, Nord-Sud
Mio nonno era un ciliegio di A. Nanetti, Einaudi Ragazzi.
 Gocce di voce, Fatatrac edizioni lo consigliamo anche se non parla direttamente della fine. E’ un libro sulla ciclicità della vita. Raccoglie poesie per bambini scritte da sette poeti che ci mostrano l’importanza delle parole come suono, dove il ciclo della vita percorre il cammino del fiume dalla sorgente alla foce. Un fiume che proprio come un bambino cresce e cambia seguendo percorsi che da sorgente lo fanno torrente, cascata e infine mare.
 
A cura della Biblioteca comunale di Cernusco s. N
 

Crediti immagine: http://www.darioianes.it/galleria/gallery.php?dir=6137-393-8&size=full&image=3

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