Ho un problema con il cibo?

Ho un problema con il cibo?

Nicla è una ragazza che si sente cicciotella e insegue una dieta via l’altra. Quando un’amica insinua il sospetto di avere qualche problema con il cibo, decide di rivolgersi a qualcuno e scrive allo Sportello donna.

Buongiorno
sono una ragazza di quasi 22 anni e ho pensato di scrivere a questo sito perché nell’ultimo periodo non riesco a capire se ho un problema con il cibo. Sono anni che cerco di mettermi a dieta, perché sono un po’ cicciottella e non mi piaccio molto, ma poi va sempre a finire che non resisto e mangio tutto insieme (dolci, salato,…) senza quasi rendermene conto e poi allora mi rimetto a dieta e avanti così senza ottenere alcun risultato.
Non ne ho mai parlato con nessuno e non ho mai pensato che fosse un problema, ma non molto tempo fa un’amica, più grande di me, se ne è accorta e mi ha detto che secondo lei io ‘ho un problema con il cibo’.
Lì per lì, io mi sono molto arrabbiata e le ho detto che si sbagliava, che non si doveva permettere di dire una cosa del genere; poi però le sue parole continuavano a tornarmi in mente come un pensiero fisso e adesso non sono più così sicura che lei si sbagliasse. Non lo so se ha veramente ragione lei, se ho veramente un problema con il cibo, però vorrei capirlo… forse parlarne con una psicologa potrebbe essere una soluzione. Grazie.
Nicla

Buongiorno Nicla

la tua mi sembra proprio un’ottima idea! Le informazioni che mi hai raccontato sono poche e generiche per poter rispondere con certezza al tuo quesito, infatti per fornire una risposta seria ed esaustiva è necessario effettuare una valutazione che vada ad esplorare alcuni aspetti della tua vita, attraverso domande specifiche e mirate.

I pochissimi dati che mi hai fornito, sono sufficienti per far si che io rinforzi assolutamente un contatto con un esperto per approfondire e cogliere il significato di questo meccanismo che agisci intorno all’area del cibo.

La tua reazione iniziale di negazione, dopo quanto detto dalla tua amica, è assolutamente fisiologica, proprio perché quello che hai ascoltato da lei non era ‘gradevole’, per cui la prima modalità che la nostra mente ha di rispondere, in situazioni di questo tipo, è ‘no, non è vero’.

Successivamente trascorso un tempo iniziale di rifiuto e rabbia per l’affermazione della tua amica, segue un’altra reazione che ti permettere di chiederti se hai un problema e di sviluppare in te la motivazione per chiedere aiuto.

Ricorda che esistono diversi tipi di problematiche connesse all’alimentazione, infatti oltre alle patologie più complesse, come l’anoressia e la bulimia, esistono forme di malessere più sfumate e meno cronicizzate che producono comunque uno stato di sofferenza e talvolta possono essere invalidanti per la vita quotidiana della persona.

Se desideri una risposta più approfondita, contattami presso lo Sportello Donna di Cernusco S/N.
Puoi richiedere un appuntamento tutti i giovedì dalle ore 16.00 alle ore 19.00 telefonando oppure recandoti di persona. Il mio giorno di ricevimento è il venerdì dalle ore 15.00 alle ore 19.00. Grazie

 Dott.ssa Chiara Bertonati