Cernuscodonna.it riapre il blog al femminile di Cernusco. Il saluto di Rita Zecchini, Assessore alle Pari Opportunità

CERNUSCODONNA.IT è il nuovo blog al femminile di Cernusco e dintorni.
“E’ con piacere che riapriamo questa finestra dedicata alle donne di Cernusco e dintorni. Vogliamo promuovere e valorizzare iniziative sociali e culturali legate al mondo femminile, espandere e sviluppare le azioni dello sportello donna – un servizio ormai consolidato, ora accessibile anche dal web -, dare visibilità alla rete territoriale dei servizi e delle associazioni”, comunica Rita Zecchini, assessore alle Pari Opportunità del Comune di Cernusco sul Naviglio.
“Mi sembra anche un ottimo messaggio – continua l’Assessore – L’obiettivo è dare voce alle donne in modo sempre più articolato e con strumenti più vicini alle giovani generazioni”.
HAI BISOGNO DI UN CONSIGLIO?- Uno spazio di accoglienza, con la rete dei servizi e con la possibilità di chiedere un consiglio alle specialiste dello Sportello donna (avvocata, psicologa, assistente sociale).
VUOI PARTECIPARE? – Tutti gli eventi e le notizie delle associazioni per discutere, proporre incontrare, imparare, conoscere.
VUOI LEGGERE? – Guarda il programma dei Sabati Letterari organizzati dalla “Libera università delle donne” alla Biblioteca.
VUOI RACCONTARE? – Puoi scrivere alla redazione attraverso la pagina dei contatti, commentare i post o scriverne a tua volta.
Lavoro, famiglia, cura, ambiente, progetti e desideri… Questo spazio è a tua disposizione, fatti sentire!
E’ un’iniziativa del Comune di Cernusco sul Naviglio, Assessorato alle Pari Opportunità.
cernuscodonna.it – cernuscodonna@gmail.com

NATALE SOLIDALE, IL 14 DICEMBRE IN FILANDA SPAZIO ALLA SOLIDARIETA’

Torna anche quest’anno il tradizionale appuntamento con il “Natale solidale”, giunto alla sesta edizione.
Domenica 14 dicembre in Filanda le associazioni cittadine daranno vita ad una serie di appuntamenti all’insegna della solidarietà con momenti di intrattenimento, narrazioni letterarie e musica.

“La manifestazione ‘Natale solidale’ – ha dichiarato l’Assessore alle Culture e alla Cooperazione Internazionale Rita Zecchini – nasce con l’obiettivo di far conoscere e promuovere il lavoro dei molti volontari che dedicano tempo ed energie per azioni e progetti sociali e culturali.
E’ un luogo di scambio e d’incontro con la città che, proprio in un periodo come quello natalizio in cui si rischia di essere sopraffatti dal consumismo, vuole rappresentare il valore della solidarietà, della condivisione e del lavoro collettivo”.

Il via alle ore 10.00 con l’apertura degli stand delle associazioni che potranno essere visitati fino le 10.00.
Alle 10.30 (con replica alle 13, 15.30 e 18.30) nella saletta riunioni del primo piano si svolgerà il laboratorio “Il mastro cartaio” in cui i partecipanti si cimenteranno nel preparare la carta come si faceva nel Medioevo (spese per materiali: 3 euro).
Alle 11.00 invece, presso la sala conferenze “Felice Frigerio” è in programma il “Concerto di Natale” con l’esibizione del gruppo musicale del progetto “Sistema Orchestra”.
Nel pomeriggio, alle 15.30 (con replica alle 18.30), si svolgerà “Il profumo del Natale” con le letture animate e laboratori di piccola pasticceria e decorazioni natalizie, il tutto dedicato ai più piccoli.
Alle 16.30, l’altro spettacolo in calendario: “Altre storie: narrazioni tzigane e musica” in cui si esibiranno J.Jovic (fisarmonica), M. Pistocchi (violino) e P. Marinkovic (percussioni).

Bibliofly alla Biblioteca Civica

Per chi ama i libri e ha qualche ora di tempo libero a disposizione, la Biblioteca Civica di Cernusco sul Naviglio, in collaborazione con la “Banca del Tempo“, ha progettato

“Bibliofly: pronty per il volo?”

un’iniziativa di volontariato attivo a diretto contatto con libri e lettori.

L’invito è partito direttamente dall’Assessore alle Culture ed all’Educazione Rita Zecchini:

Invito chi può farlo a prendere parte a questo progetto  La nostra città ha una lunga tradizione di volontariato e mettere a disposizione un po’ di tempo per le attività della Biblioteca è un altro bel modo per far crescere l’intera comunità”.

Ci sono cinque possibili aree di intervento per i volontari:

Library care:
Si tratta della gestione vera e propria della biblioteca, con il riordino del materiale negli scaffali, la preparazione dei documenti e il lavoro di legatoria.

Technology care:
I più tecnologici potranno collaborare organizzando corsi per l’uso del catalogo on line e del prestito ebook,  corsi individuali di informatica, e uso dei social network.

Communication care:
I comunicatori e gli appassionati di marketing potranno dare una mano con tutte le attività di promozione e comunicazione dei servizi della biblioteca, con l’organizzazione di visite guidate,  con le trasmissioni radio, l’ affiancamento nella composizione ed invio di newsletter e volantini, oppure con la gestione di blog e piattaforme social network, così come con la traduzione di documenti.

Reading care:
In biblioteca non si va solo per leggere ma anche per ascoltare, i volontari organizzeranno letture pubbliche, individuali e Gruppi di Lettura, inserendosi anche all’interno di progetti culturali come ‘Nati per Leggere’, ‘Libro parlato Lions’ o altri.

Citizen care:
Chi ha una maggiore sensibilità sociale potrà collaborare in progetti di integrazione sociale e culturale di cittadini stranieri, di persone anziane, di adulti e minori portatori di disabilità.

Chi è interessato per avere maggiori informazioni potrà  rivolgersi direttamente all’associazione “Banca del Tempo”ogni martedì dalle 16.30 alle 18 nei locali della Biblioteca, chiamare il numero 02.9278305 o scrivere a: direzione.biblioteca@comune.cernuscosulnaviglio.mi.it.

(S)LEGATI

Torna l’appuntamento con la rassegna di teatro solidale “Indignarsi non basta”: venerdì 21 novembre, infatti, è in programma un nuovo spettacolo nell’ambito del cartellone 2014.
Sul palco della Casa delle Arti sarà messo in scena “(S)legati”, la rappresentazione teatrale di Mattia Fabris che mette in evidenza ciò che accadde nel 1985 agli alpinisti inglesi Joe Simpson e Simon Yates.

“La rassegna ‘Indignarsi non basta’ – ha dichiarato l’Assessore alle Culture Rita Zecchinipropone eventi teatrali che hanno come denominatore temi sociali. L’obiettivo è di fornire agli spettatori divertimento ma anche spunti di riflessione perché attraverso storie e narrazioni di altri si racconta e si parla anche di noi e della nostra condizione umana.
Il teatro – ha proseguito – è uno strumento potente che, con originalità, autenticità, armonia, ironia, offre emozioni e conoscenza con uno sguardo inconsueto e il teatro sociale, in particolare, promuove processi di relazione, collaborazione e solidarietà tra persone, gruppi e comunità”.

La vicenda al centro dello spettacolo è stata raccontata dallo stesso Yates nel libro “Touching the void” pubblicato nel ’98. Simpson e Yates, dopo esser stati i primi al mondo a raggiungere la parete ovest della cima del Siula Grande (quota 6536 metri), nelle Ande peruviane, iniziano la discesa.

Doveva essere la fase più semplice, ma tutto si trasformerà in tragedia. Simpson cade in un crepaccio e si rompe una gamba. Sono a 5800 metri d’altitudine.

Yates, dopo aver cercato faticosamente di portarlo al campo base, prenderà una decisione terribile per riuscire a salvare almeno la propria vita: tagliare la corda che li lega insieme, lasciando l’amico al suo destino.
In scena Jacopo Bicocchi e Mattia Fabris raccontano questa storia: è una vicenda di amicizia e avventura, al di là dei limiti umani.
L’ingresso è gratuito.

Sono felici le donne italiane?

Elle, una delle riviste femminili più diffuse nel mondo, ha svolto un’indagine sulla “felicità al femminile” nei 42 paesi dove viene pubblicata. E i risultati, almeno per quello che riguarda il nostro paese, sono abbastanza sorprendenti e altrettanto sconfortanti:

solo il 35% delle donne italiane si sentono felici,

si tratta in assoluto del dato più basso tra tutti quelli presi in esame dal magazine. Le più felici risultano le canadesi con il 91% di mediamente soddisfatte, ma anche le olandesi sfiorano il 90% , le tedesche superano abbondantemente il 70% e le francesi sono comunque felici  al 68%.

Leggendo questi dati è facile dare al lavoro (o meglio, alla mancanza di lavoro),una buona parte di responsabilità visto che attualmente solo il 50% delle italiane lavora e di queste solo poco più del 30% svolge una professione gratificante, un dato che casualmente si avvicina a quello delle felici tout court.

Il luogo comune che vede la donna italiana tutta casa e famiglia sembra resistere negli anni visto che l’ambiente dove ciascuna di noi si sente più a suo agio è per il 71% la famiglia con il 75% per cento che si dichiara anche sessualmente appagata.

Evidentemente marito, figli e casa non devono essere poi così appaganti se due donne su tre non ce la fanno proprio a dire di essere contente.

Ma il dato più sconfortante rimane quello delle donne che hanno voglia di lottare per raggiungere un obiettivo gratificante come la realizzazione professionale che in media nel mondo si attesta al 75% e di colpo nel nostro paese scende al 25%. Insomma solo un’italiana su quattro ha ancora speranza e voglia di lottare. Dati tratti da www.elle.it/the-happiness-index

La polemica sugli ovuli congelati

E’ di questi giorni  la notizia che Apple e Facebook, i due giganti della Silicon Valley, si sono offerti di pagare il procedimento per consentire alle proprie dipendenti di congelare i loro ovuli, in modo da potersi dedicare alla carriera e posticipare quindi la tanto desiderata gravidanza.

La notizia ha scatenato non poche polemiche dato che viene spontaneo chiedersi perché tanta premura e interesse da parte di queste due importanti aziende dell’informatica che antepongono la vita professionale e quindi l’organizzazione, alla vita privata e sociale delle persone e prima di tutto delle donne.
Ma le donne chiedono veramente questo per essere felici?
E poi soprattutto, la conciliazione tra famiglia e lavoro, non è qualcosa di cui dovrebbe occuparsi lo stato sociale anziché dover accettare le condizioni di favore del privato?

Non bisognerebbe cominciare ad introdurre validi sostegni alla genitorialità, traendo spunto per esempio da altri paesi europei come la Francia, la cui legislazione non prevede solo bonus ma anche una seria politica di welfare in materia?
La sociologa Lia Lombardi a questo proposito in suo articolo “Le nuove frontiere della PMA (Procreazione medicalmente assistita). Social egg freezing” scrive:

“Il congelamento sociale dell’uovo è una pratica che si intende offrire (a pagamento) alle giovani donne che impegnate nella carriera o, ancor più, nella ricerca di un lavoro adeguatamente retribuito e qualificato, rischiano di raggiungere velocemente i quarantanni senza aver avuto la possibilità di una scelta procreativa e genitoriale. Consiste infatti nel congelamento degli ovuli in giovane età per poi poterli recuperare più avanti al fine di produrre una gravidanza.
Questa offerta medico-tecnologica però non tiene conto né dei fattori biologici (ovuli di un corpo giovane per produrre una gravidanza in un corpo meno giovane) né dei fattori relazionali e sociali legati a un gap generazionale ampio, in un contesto di famiglie piccole o monogenitoriali.
Quale scelta procreativa e genitoriale si sta offrendo alle donne e anche agli uomini?
Forse quella di restare intrappolate in un lavoro malpagato, non qualificato e precario, in un welfare inconcludente, nell’impossibilità di costruire un legame affettivo per mancanza di tempo, ma con l’avveniristica opportunità di congelare i propri ovuli affinché un giorno potranno forse tentare una gravidanza, con bassissime percentuali di successo?”
Leggi l’intero articolo…

Alcuni approfondimenti:
articolo di Cinzia Sciuto d MicroMega

Rita La Monica e Antonia Garavelli, due acquarelliste da scoprire

All’interno della rassegna “Percorsi d’arte” sabato 18 ottobre – ore 16.00 vi sarà l’inaugurazione della mostra
GIOCHI D’ACQUA GIOCHI DI COLORE
di Rita La Monica e Antonia Garavelli .
L’esposizione rimarrà aperta sabato 18/10 e 25/10, dalle 15 alle 18; domenica 19/10, dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e negli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali Villa Greppi – Ridotto Sala Consiliare.

 Due presenze, due interpretazioni di una stessa tecnica caratterizzate da un diverso uso dell’acqua, medium tipico dell’acquarello.

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In Rita l’acqua che dilaga costruisce ed evoca immagini.
Lei controlla il processo seguendo un suo pensiero compositivo.
Tutto è immediato e subitaneo fino a giungere all’individuazione della forma soggetto.
 
 
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Antonia lavora per velature il che significa un uso più controllato dell’acqua. Le tonalità cromatiche si sovrappongono fino costruire una “texture” che osservata da ogni lato permette all’artista di individuare la forma soggetto.
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Entrambe non partono dunque da un soggetto predeterminato o da una forma prefissata ma vi giungono attraverso i  giochi d’acqua e i giochi di colore.

 

Lo Sportello Donna: una presenza importante sul territorio

Un articolo pubblicato su  la 27esima ORA di Corriere.it , evidenzia uno studio di Patrizia Farina del dipartimento di Sociologia e Ricerca sociale dell’Università Milano Bicocca, da cui emerge che la donna che subisce violenza non é necessariamente disoccupata e non autonoma ma anzi molto spesso ha una posizione sociale ben definita.
Il dato colpisce, non solo perché offre lo spunto per parlare di un servizio come lo Sportello Donna, ma anche perché rileva che il disagio ed il bisogno di supporto interessano tutte le donne, indipendentemente dal ceto sociale di appartenenza e dal grado di scolarizzazione.

Negli anni il lavoro svolto dagli sportelli  ha rappresentato e rappresenta una porta aperta per le donne, un punto di riferimento, che insieme ad altri servizi sul territorio forma una rete di sostegno, di aiuto e di informazione nei casi più diversi.
I disagi che arrivano allo sportello sono diversi e spaziano dal bisogno di sostegno legale e/o psicologico dovuto alla separazione dall’ex compagno, al mancato pagamento degli alimenti da parte dell’ex-marito per il mantenimento dei figli, alla convivenza conflittuale perché la coppia appartiene a culture diverse, alla depressione legata alla solitudine, fino ai casi di maltrattamento e di violenza psicologica.

A questo proposito va detto che lo Sportello Donna di Cernusco sul Naviglio e dintorni è attivo dal 2008 e da marzo 2014 è affiancato anche da quello di Pioltello, in seguito ad una convenzione sottoscritta dalle due Amministrazioni comunali con l’Associazione BLIMUNDE.
L’intervento del servizio è  facilitato dal passaparola, dai volantini diffusi sul territorio e dagli operatori dei servizi sociali e territoriali.
Inoltre hanno funzionato bene le reti amicali, parentali e di volontariato, che hanno accompagnato le donne in difficoltà.
Alla luce dei fatti di cronaca, avere sul territorio uno o più sportelli, rappresenta un grande valore aggiunto e una presenza sicura di ascolto e di aiuto rivolto alle donne.
Qui tutte le indicazioni per lo sportello donna di Cernusco S/N, Pioltello e dintorni

Siamo tutte GUERRIERE

Chi sono le guerriere di Elisabetta Ambrosi ? Sono le nuove mamme italiane e la loro resistenza!
Un libro che già dal titolo fa sentire forti, capaci e protagoniste, storie di donne e di madri che raccontano amichevolmente un’ assenza di attenzione sia nell’ambito privato che in quello pubblico e che per continuare a resistere ed affrontare il quotidiano  diventano per forza  “GUERRIERE”.
In apertura una significativa prefazione di Lia Celi:
“Noi madri italiane siamo guerriere. Ma non come le donne spartane: siamo guerriere senza patria e senza spada, per citare la canzone di Pierangelo Bertoli. Ma non possiamo accontentarci più dello sguardo dritto e aperto nel futuro, ed è arrivata l’ora di togliere quel piede dal passato”.
Sono tante le storie in questo libro, sono racconti di donne con le quali l’autrice è venuta in contatto attraverso il suo blog e alle quali ha posto domande di rito quotidiano come:
“Quante volte a settimana hai la signora delle pulizie?”
“Chi sparecchia?”
“Quanto guadagni?”
“Come vorresti cambiare il tuo lavoro?”
“Hai avuto i figli che desideravi o ne vorresti altri?”
“Com’é la loro scuola?”
“Sei libera?”
“Sei Felice?””
E le risposte sono racconti, un coro di voci:

sul lavoro delle donne a tempo indeterminato
“Fanno più figli perché hanno più tutele, conciliare l’identità di lavoratrice con quella di madre è una lotta improba. Anche perché gli orari di scuola sono quelli di cinquant’anni fa, pensati per bambini con un genitore – leggi mamma – sempre a casa e pronto ad accoglierlo”.
sul lavoro delle donne a tempo determinato
“I vantaggi della presunta flessibilità si sono davvero ridotti, ma i problemi rimangono come la mancanza di tutele e dei confini tra dimensione privata e professionale. Mia figlia fatica a capire che la mamma è in casa ma deve lavorare per cui spesso ho bisogno di una baby sitter o dell’intervento dei nonni che però percepiscono il mio lavoro come un hobby”.
sul lavoro delle donne a casa
“Preferisco che le donne lavorino ma penso che il problema non sia solo incentivare il lavoro femminile ma disincentivare i modelli fondati sugli uomini. Questo significherebbe promuovere un’organizzazione del lavoro meno rigida e pensare a tutto ciò che è fuori da lavoro: servizi per l’infanzia, disabilità, vecchiaia, tempo pieno nelle scuole, interventi antistereotipi nei bambini e nei giovani, quote di genere a tutti i livelli nella società”.
sulle donne top manager…”spesso le copertine e i principali servizi sono dedicati a loro: donne che ce l’hanno fatta, che hanno scalato i super vertici, le “super Ceo”. “Quanto vicine sono le vite di chi ha sfondato il famoso tetto di cristallo a quelle che invece sono rimaste sotto, anche se con lo sguardo rivolto all’insù? Mentre leggo, provo sempre una curiosa sensazione di disagio, che non riesco bene a spiegarmi.”

Tanti i temi affrontati, da chi lasciare i figli durante le lunghe vacanze, a chi li sfama la sera, piuttosto se è possibile averne più di uno…fino a un welfare poco adeguato.
Una lettura a cui essere grate perché sincera, chiara, amica.

Edito da chiarelettere
 

Cultura in città. Eventi culturali autunno 2014

Sono tantissimi gli appuntamenti d’arte, teatro, musica, filosofia, storia e letteratura, previsti in  Cultura in città“. La manifestazione autunnale  offre un ricco programma di eventi culturali, fra i quali per le donne, ve ne sono alcuni da non perdere.
“In questa edizione di ‘Cultura in città’ – ha affermato l’Assessore alle Culture Rita Zecchini – sono state introdotte alcune novità che ci auguriamo catturino l’interesse e favoriscano la partecipazione di molti concittadini. Mi riferisco – ha proseguito – alla settimana dedicata alle forme più svariate di espressione artistica, con particolare attenzione alla sensibilità e capacità creativa dei giovani e la valorizzazione di associazioni e gruppi artistici del nostro territorio.
Altre nuove e stimolanti proposte, invece, sono state pensate per sviluppare sempre più il ruolo della Biblioteca come centro dinamico di cultura attraverso incontri diretti con gli autori. Infine mi preme sottolineare – ha concluso l’Assessore – come una parte importante di questo programma sia dedicato alla tragedia della guerra in occasione del centenario della Prima Guerra Mondiale. Si tratta di un’offerta ampia, ricca e stimolante che speriamo contribuisca a rendere la città viva crescita sociale”.

Giovedì 2 ottobre  COMPAGNE DI PAROLA
Opera poetica “Canti” di Giacomo Leopardi
Opera pittorica “Il mito di Diana e Atteone” di Parmigianino
Opera in prosa “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta
Relatrice: Maria Grazia Longhi
A cura dell’Associazione per una Libera Università delle Donne
Biblioteca Civica “Lino Penati” – Via Cavour, 51 – ore 9.30/12
Sabato 11 ottobre  INFINITI AMORI
di Barbara Mapelli e Alessio Miceli
Sarà presente l’autrice Barbara Mapelli
A cura dell’Associazione per una Libera Università delle Donne
Biblioteca Civica “Lino Penati” – Via Cavour, 51 – ore 16
Sabato 18 ottobre  FRAMMENTI 
Esposizione dei lavori di Giulia Trivelli, Leonardo Tosetto, Matteo De Nando
La mostra rimarrà aperta negli orari di apertura della Biblioteca Civica
Biblioteca Civica – Via Cavour 51 ore 16.30
Da Sabato 18 a Sabato 25 ottobre 
PERCORSI D’ARTE
GIOCHI D’ACQUA GIOCHI DI COLORE
Esposizione dei lavori di Antonia Garavelli e Rita La Monica
Inaugurazione: sabato 18 ottobre – ore 16.00
La mostra rimarrà aperta sabato 18/10 e 25/10, dalle 15 alle 18; domenica 19/10, dalle
10 alle 12 e dalle 15 alle 18 e negli orari di apertura al pubblico degli uffici comunali
Villa Greppi – Ridotto Sala Consiliare
Giovedì 23 ottobre  FILOSOFIA E DONNE
Uno sguardo sul mondo da parte di pensatrici del ‘900
Relatrice: prof. Laura Boella
Biblioteca Civica – Via Fatebenefratelli – ore 21
Sabato 15 novembre
SCRITTURA AL FEMMINILE
VITA DI LALLA ROMANO RACCONTATA DA LEI MEDESIMA
Relatore: Antonio Ria
Biblioteca Civica – Via Cavour, 51 – ore 16
Sabato 22 novembre
LALLA ROMANO E EMILY DICKINSON
Relatore: Antonio Ria
Biblioteca Civica – Via Cavour, 51 – ore 16
Venerdì’ 14 novembre  LA GRANDE GUERRA DELLE DONNE
Relatore: prof. Alessandro Gualtieri
Biblioteca Civica – Via Fatebenefratelli – ore 21
Martedì 7 ottobre
SENTIERI DELL’IMMAGINARIO
Primo incontro di un ciclo di 8 serate rivolte alle donne
Momenti di libera creatività e arte, esplorazione di tecniche espressive diversificate, atmosfere rilassate, dinamiche e di socializzazione.
Prenotazione obbligatoria  al 334 3951033 entro il 30 settembre a cura di Bau Atelier
Sede BAU ATELIER – Via IV Novembre, 24 – ore 21/23
Giovedì 2 e 16 ottobre
COMPAGNE DI PAROLA
Opera poetica “Canti” di Giacomo Leopardi
Opera pittorica “Il mito di Diana e Atteone” di Parmigianino
Opera in prosa “Il giorno del giudizio” di Salvatore Satta
Relatrice: Maria Grazia Longhi (saggista)
A cura dell’Associazione per una Libera Università delle Donne
Biblioteca Civica “Lino Penati” – Via Cavour, 51 – ore 9.30/12
Giovedì 23 e 30 ottobre,  13 novembre
COMPAGNE DI PAROLA
L’importante è la salute: quale relazione esiste tra il nostro carattere e i nostri sintomi
Relatrice: Barbara Meroni
Biblioteca Civica “Lino Penati” – Via Cavour, 51 – ore 9.30/12
Giovedì 20 e 27  novembre, 4 dicembre
La trilogia di Elena Ferrante: “L’amica geniale”, “Storia del nuovo cognome”, “Storia di chi fugge e di chi resta
Relatrice: Vittoria Longoni
A cura dell’Associazione per una Libera Università delle Donne
Biblioteca Civica “Lino Penati” – Via Cavour, 51 – ore 9.30/12
Martedì 28 ottobre
VOLTI DELLE DONNE DI UN TEMPO
Con la compagnia “Ora in scena”
A cura dell’Associazione SO.BA.DI.MA.LO
Casa delle Arti – Via De Gasperi, 5 – ore 21
Sabato 29 novembre
LA POESIA DI ANTONIA POZZI
Relatrice: Nicoletta Buonapace
A cura dell’Associazione per una Libera Università delle Donne
Biblioteca Civica “Lino Penati” – Via Cavour, 51 – ore 16

programma completo dell’evento